Gnatologia NeuroMuscolare

Domanda: Accuso attacchi di vertigine soggettiva che perdurano per periodi anche di 10 giorni . Col passare del tempo questi attacchi si fanno sempre più frequenti. Ho già effettuato esami al cranio (RM con MCD )con esito negativo. Ho notato che qualche volta mi schiocca la mandibola lato destro e mi irradia un dolore acuto ma di breve durata alla parte dell’orecchio.Accuso anche, da circa 5 mesi, ronzio continuo agli orecchi per cui il mio medico curante ha cominciato a parlare anche di ATM. Mi piacerebbe avere anche un suo parere.

Risposta:  lo schiocco articolare lamentato indica senza dubbio una disfunzione del movimento mandibolare ma non necessariamente collegato al problema delle vertigini. In questi casi però non potendo avere una diagnosi di correlazione precisa con le vertigini ritengo utile accertare la gravità del danno mandibolare ricercando i segni di sofferenza muscolare associati. In caso di segni clinici positivi di sofferenza mandibolare è uitle correggere al meglio la mandibola (correzione guidata da esami kinesiografico ed elettromiografico) in modo da darle la possibilità di provare in via provvisoria gli effetti di tale correzione anche sulle vertigini. In caso avvertisse un miglioramento l’iter terapeutico di correzione della disfunzione mandibolare potrà dare i suoi frutti nei mesi successivi di terapia definita in collaudo. Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: Salve, sono una ragazza di 18 anni e ho una disfunzione dell’articolazione temporo-mandibolare. Più di un anno fa, improvvisamente, mentre aprivo la bocca ho iniziato a sentire dei rumori, abbastanza fastidiosi. Così il mio dentista mi ha consigliato di mettere un bite, e l’ho portato per alcuni mesi. Successivamente, non notando alcun miglioramento, ha proposto di togliere il dente del giudizio destro, visto che era spuntato poco prima che iniziasse il rumore della mandibola. Dopo aver tolto il dente la mia mandibola si è sostanzialmente bloccata: non la apro più come prima, mi entrano appena tre dita in bocca alla massima apertura, e ho dolore costante, soprattutto quando mastico cibi duri. Mi sono rivolta ad altri dentisti che mi hanno prescritto una cura di antiinfiammatorio e miorilassante per 15 gg. Ma anche in seguito a questa terapia non ho notato alcun miglioramento. Così mi hanno consigliato di rivolgermi ad un osteopata, e dopo 5 sedute, sebbene riesca ad aprire la bocca leggermente di più, il dolore non è diminuito. Ho fatto delle lastre e una risonanza magnetica, ma ancora nessuno è stato capace di fornirmi una soluzione. La risonanza mostra che a destra il disco è lussato antero-lateralmente rispetto all’apice condiloideo e che anche il disco di sinistra è sublussato. La ringrazio per l’attenzione, e le chiedo gentilmente se può indicarmi uno specialista a cui rivolgermi ed un’eventuale soluzione alla mia disfunzione.

Risposta:  il suo è un blocco articolare causato dalla dislocazione permanente del disco articolare causata con probabilità dallo sforzo muscolare a mantenere aperta la bocca durante l’estrazione del dente del giudizio. L’intervento di riduzione è tanto più efficace quanto più precocemente si interviene, sia con terapie mediche che con opportuni bite di riposizionamento mandibolare che non posso sapere se ha eseguito correttamente. Saluti Dott. Andrea Gizdulich


Domanda: salve volevo sapere se anche il mio caso rientra in DCCM da circa due mesi soffro di vertigi e disturbi dell’equilibrio per quasi tutta la giornata con nausea e senso di confusione, ho fatto visita da otorino negativa e mi ha richiesto esame vestibolare, ho anche rigidità al collo leggero dolore cervicale con scricchiolii come sabbia quando muovo la testa, soffro anche di bruxismo notturno e ultimamente mi trovo a stringere i denti anche di giorno. 

Risposta:  è probabile che l’associazione di stress e distrubi cervicali agiscano insieme creando un quadro clinico fastidioso ma non così invalidante da interrompere le abitudini di vita. Tipicamente la causa è nella  muscolatura cervicale ipercontratta facilmente verificabile con la palpazione, in alcuni casi la muscolatura è sollecitata anche dal serramento dentale. Anche se sembra inopportuno l’assunzione di analgesici classici può risolvere la sintomatologia anche vertiginosa ovviamente in via transitoria. Dimostrato il meccanismo di insorgenza dei sintomi da punti trigger la terapia dovrà essere centrata sulla causa scatenante più forte includendo pertanto comportamenti per ridurre lo stress associati a terapie del bruxismo e al controllo del bilanciamento mandibolare. Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: Da circa otto mesi soffro di formivolii spossatezza gambe vertigini acufeni e cefalea con senso di torpore.mi dicono è ansia.

Risposta:  sono sintomi aspecifici e pertanto possono dipendere da molti fattori. Se fossero scatenati anche da un problema occlusale mandibolare se ne vedono i segni clinici quindi la visita gnatologica può essere utile per una diagnosi di inclusione o esclusione. Saluti Dott. Andrea Gizdulich


Domanda: Buongiorno, vorrei un parere su seguente referto di RM: in icp il menisco appare lievemente anteriorizzato rispetto al condilo mandibolare.In apertura il menisco deformato non si riduce e rimane anteriorizzato rispetto al condilo. Ridotta l’escursione del condilo mandibolare. Ringrazio anticipatamente x la risposta

Risposta:  il disco articolare è fuoriuscito di sede in modo irreversibilie o irriducibile ossia non è in grado di tornare a posto nemmeno durante le fasi di apertura della bocca descrivendo così un quadro clinico aggravato che giustifica inoltre la limitata escursione del condilo mandibolare ostacolato nelle ultime fasi di apertura della bocca proprio dal disco fuoriuscito. è una complicanzxa tipica dei click articolari. Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: ho problemi all’udito,con acufeni e abbassamenti uditivi,tutto variabile. ho sicuramente problemi atm e alle fasce muscolari intorno atutto il cranio e viso, conseguenza trauma non ho mai consultato uno gnatologo. mi urge una diagnosi precisa.

Risposta:  se gli acufeni fanno parte di un quadro clinico maggiore a questo si fa riferimento. in particolare se cerca una diagnosi precisa serve studiare sia lo stato anatomico dei denti e dell’occlusione con modelli di studio, studio rx del cranio per anomalie di forma di origine scheletrica, esami kinesiografico mandibolare ed elettromiografico per studiare disturbi di posizione e funzione della mandibola. La prima visita dovrebbe indirizzare verso i vari studi proposti. Saluti Dott. Andrea Gizdulich


Domanda: acufeni da sette mesi 

Risposta: gli acufeni hanno molte cause diverse e purtroppo spesso sconosciute. In alcuni casi si associano a disturbi mandibolari e sono regredibili con terapie mandibolari ma senza la possibilità di prevederne prima gli esiti. Questo significa che la diagnosi di disfunzione mandibolare non tiene conto dell’acufene e valuta solo i segni obiettivi della patologia per sospettarne l’associazione e in caso positivo consiglio di verificare la possibilità di remissione dell’acufene con una correzione provvisoria del problema mandibolare. Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: Salve io e da mesi che soffro con questo problema, male ha tutta. La parte sinistra della mandibola ho fatto la. Lastra cranio e mi e uscito (atrite) con lieve riduzione dell’escursione del condillo il dot.. mi ha mandato dal gnatologo devo dormire a testa in su oltre a trovare la posizione giusta attendo risposta grazie

Risposta:  se c’è artrite acuta delle ATM serve una terapia mirata prima farmacologica poi eventualmente ortopedica mandibolare di riposiozamento. Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: L’Odontoiatra che effettua una occlusione imperfetta e causa un danno all’Articolazione Temporo mandibolare è colpevole?

Risposta:  la perfezione è solo divina non umana, è utile ragionare in termini di miglioramento e di peggioramento delle condizioni di occlusione. per questo motivo sono utili esami diagnostici obiettivi che diano informazioni in questo senso altrimenti la sola valutazione dei sintomi sarà sempre soggettiva. Saluti Dott. Andrea Gizdulich


Domanda: Ho un forte dolore alla mandibola sinistra colo rigido e dolore anche dietro al orechio di cosa si trata?

Risposta:  possibile tensione dei muscoli cervicali associata a spasmo muscolare interno della mandibolare che irradia dolore all’orecchio simulando un’otite che non c’è. potrebbe essere scatenato da un’artrite temporo mandibolare poteriore dell’articolazione della mandibola sx. Una semplice visita con palpazione dovrebbe verificare i due meccanismi sospettati e poter costruire una terapia mirata. Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: Mio figlio 18 anni, calciatore soffre di sindrome pubalgica co slivellamento bacino e atteggiamento scoliotio. ad un esame elettromiografico facciale e stato riscontrato solamente una differenza di contrazione del muscolo scm ( sternale o clavicolare ?). Secondo lei questo puo essera la causa di qusti problemi, se si che cosa c’è da fare ?

Risposta:  sono troppo poche le informazioni per poter dare un parere. in generale se la testa è fuori asse per colpa della mandibola è possibile che questo si riperquota anche fino al bacino ma non in modo così prevedibile. servono altri studi e verifiche con test clinici da far provare al figlio. Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: Soffro di acufene pulsante da tre mesi. Esame udito ok, Ecodoppler e risonanza all’encefalo negativi. Noto che se spingo la mascella all’interno o spalanco la bocca si blocca l’acufene.

Risposta:  ritengo possibile un meccanismo di insorgenza dell’acufene (non chiaro) che coinvolge i muscoli interni della mandibola tipicamente stressati dal serramento dentale ma anche da altri fenomeni. se fosse anche il suo caso si può concentrare su esercizi o apparecchi mandibolari che hanno risolto il problema ad alcuni ma non a tutti. Saluti Dott. Andrea Gizdulich


Domanda: Da alcuni mesi ho dolori alla mandibola dx. durante la masticazione ma anche semplicemente sbadigliando. Ho eseguito una radiografia che ha evidenziato quanto segue: “riduzione della rima temporo-mandibolare di dx. Escursione simmetrica dei condili”. Da molti anni porto , una protesi dentale mobile superiore. Mi è stato fatto anche un bite senza a mio avviso benefici apprezzabili. Ho 71 anni. Grato per una consulenza

Risposta:  è possibile che la protesi sia consumata e non più ben adattata, ciò porta a compressione articolare posteriore descritta nelle radiografie. Si può tentare con terapia medica in caso di semplice infiammazione articolare o modifica delle protesi per decomprimere le atm se necessario. Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: Salve, da premettere che ho sofferto da ragazza di scoliosi,dalla scorsa primavera ho iniziato ad avvertire un latente, fastidioso e continuo dolore ai denti misto ad un senso di ovattamento Dell orecchio dx.Pensando ad un mal di denti mi sn recata dal dentista che mi ha risposto che grossi problemi ai denti nn ve n erano. TUTTAVIA, trovandomi li mi ha curato delle carie che avevo e devo tagliato un molare.Dopo neanche una settimana il dolore è ritornato simile a prima. .sopportabile ma continuo. Ho deciso allora di recarmi dalla otorino pensando il problema avesse a che fare con l orecchio. Senonche qualche g prima di recarmici il dolore specie al lato dx del volto e dei denti è diventato insostenibile. Novalgina OKY tachipirina:tutto inutile.

Risposta: la sintomatologia mi ricorda quella tipica degli spasmi muscolari dei muscoli pterigoidei che proprio perché non infiammati ma ipercontratti non rispondono agli antinfiammatori come atteso e irradiano il dolore proprio ai denti posteriori e all’orecchio. Una visita gnatologica con palpazione dimostra questo meccanismo con estrema facilità e permette una terapia mirata non farmacologica ma di decompressione articolare e rilassamento muscolare con tempi di remissione da qualche giorno a settimane in modo non prevedibile. Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: A mia figlia di 22 anni, da poco tempo residente a Milano, è stata diagnosticato un ATM sulla base di una visita e una rx panoramica come esame strumentale. E qui avrei la prima domanda cioè¨ se tale esami sono sufficienti per la diagnosi.
Non ha forti dolori solo un frequente mal di testa (questo si presenta periodicamente dall’età di 10 anni ed è stato supposto un problema di vertebra cervicale o temperamento fortemente ansioso mai però sufficientemente approfondito) , stringe spesso i denti e ha una tensione al collo e alla spalle. Successivamente vorrebbe iniziare una terapia ortodontica per i canini superiori alti, sporgenti fuori arcata. motivo per cui si era recata dall’ortodontista . Sono presenti tre denti del giudizio inclusi che hanno sconsigliato per ora di estrarre. La terapia indicata comporta circa un anno di fisioterapia e bite con sedute una volta al mese. La tempistica non mi convince: mia figlia non mira alla perfezione ma a correggere nel limite dell’accettabile una situazione medica e un problema estetico Tempi troppo dilatati e peregrinazioni fra ortodontisti, gnatologi, fiisioterapisti, osteopati sono per noi, per motivi logistici, psicologici ed economici, molto difficili e vanificherebbero ogni tentativo. 

Risposta:  le hanno proposto un approccio certamente attento di tante dinamiche apparentemente trascurabili ma se utilizzati bene questi metodi possono aiutare significativamente la cefalea. In generale per poter rispondere con precisione io preferisco usare esami funzionali della mandibola (kinesiografia ed elettromiografia) che anticipano le risposte che cerca; ossia dimostrano se e quanto sia utile a sua figlia correggere la posizione mandibolare con l’ortodonzia o se sia meglio mantenere quella attuale perché già soddisfacente cercando il solo allineamento estetico, evitando lungaggini e terapie superflue. Saluti Dott. Andrea Gizdulich


Domanda: o eseguito un trattamento ortodontico iniziato nel 2006 con apparecchio mobile portato 4 anni connel percorso mi hanno tolto 3denti per fare spazio..mi è stato tolto l’apparecchio quando i denti non erano ancora dritti (mi sono accorta che quando mi è stato tolto l’apparecchio le gengive si erano ritratte)con la spiegazione che con l’apparecchio mobile riuscivano a tornaretornare dritti ho continuato a mettere app.mobile fino a quando da dicembre 2014 ho iniziato ad avvertire forti dolori con clic alla mandibola destra. nel frattempo ho eseguito la risonanza e la risposta dice che si ossdrva una lieve sublussazione del condilo mandibolare che oltrepassa per pochi millimetri il tubercolo articolare del temporale verosimilmente per una condizipne di lassità legamentosa con modesti fenomeni degenarativi della cartilagine discale .situazione di normalità a bocca chiusa e aperta a destra.vorrei da lei dottore se è possibile delle spiegazioni con eventuali esami da fare nel suo centro a firenze con relativi costi.grazie.

Risposta: sarebbe meglio vedere le immagini più che leggere il solo referto. Riguardo la terapia posso esprimermi solo in via generale dicendo che ritengo pericolosa la terapia estrattiva sempre e la sconsiglio quasi sempre perché genera modificazioni scheletrice conosciute che spesso danno conseguenze come quelle descritte. gli esami di accertamento della posizione mandibolare (kinesiografia ed elettromiografia) ritengo siano indicati ma solo se e quando prende in considerazione la possibilità di completare ed estendere la terapia ortodontica che mi pare incompleta. Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: Gentile Dottore, le scrivo in quanto sono anni mi sento dare della malata immaginarria da neurologi otorini e odontoiatri, le spiego perchè: mi capita purtroppo spesso, in qualsiasi situazione, vacanza lavoro stress risposo, sport di avere l’orecchio ovattato ma non continuativamente se parlo quindi muovo la mandibola l’ ovattamento va e viene a secodno del movimento, questo mi può capitare da una parte sola di solito la destra, o da entrambe le parti, sono una portatrice di bite in alto da ormai 20 anni, in quanto serro moltissimo. le dico inoltre che questo distrubo mi passa se mi sdraio e cerco di rilassarmi. le dico inoltre che faccio un lacvoro sedentario e ho 40 anni. non so se anche per lei questi miei sintomi sono da ritenere immaginari, ma la ringrazio per la sua cortese risposta.

Risposta: purtroppo è un sintomo frequentissimo raccontato da tanti pazienti ma spesso senza un riscontro clinico obiettivo che non permette la diagnosi certa. Ritengo possibile se gli otorini escludono un danno otologico che sia dovuto all’ipertono dei muscoli pterigoidei capaci di alterare l’areazione dell’orecchio medio in modo non significativo per il timpanogramma fatto dagli otorini. Questo ipertono dovrebbe essere rilevabile con la palpazione muscolare e facilmente causato proprio dal serramento dentale. Esistono specifici bite contro il serramento dentale da poter provare ed eventulamente terapie con bite di riposizionamento mandibolare per allentare in modo certo la tensione muscolare interna, solo dopo si può rivalutare con la scomparsa dell’otocongestione il rapporto patogenetico comune dei fenomeni. Purtroppo non sempre è così. Saluti Dott. Andrea Gizdulich


Domanda: dopo aver effettuato rx all atm con risposta di alterazione strutturale del condilo mandibolare di destra ma senza evidenti immaggini di lesioni ossee di natura traumatica e portando il byte da 4 mesi in quanto era stata diagnosticata la sindrome di costeh ora sono 20 giorni che accuso elevati dolori alle masscelle dietro la nuca e l’acufene è peggiorato. Al pronto soccorso come cura punture di muscoril e toradol e flexyban compresse.Io dottore vorrei un consiglio se una soluzione anche chirurgica è possibile per guarire da questa sindrome o oltre al byte c’è qualcosa da fare.Grazie per una sua risposta

Risposta:  la presenza di dolore intenso al punto da ricorrere al pronto soccorso mi fa sempre sospettare un problema non esclusivamente mandibolare…. Tuttavia senza disperare penso che potrebbe esserci una situazione di patologia articolare organizzata non facilmente superabile dal bite o anche che il bite non sia soddisfacente al suo caso e da rivedere. gli esami mandibolari (kinesiografia ed elettromiografia) servono appunto a identificare meglio questi problemi per correggerli per quanto possibile e non accanirsi sull’uso del bite e identificare fattori non mandibolari, ossia fare diagnosi differenziale. Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: Salve,sono una ragazza di 33 anni che da piu’ di un anno soffre di cervicalgia e vertigini tali da inficiare la quotidianita’. Sono in cura con uno gnatologo il quale sulla base di diversi esami ha riscontrato una malocclusione di || Grado e un disturbo della deglutizione.. Da circa 8 mesi utilizzo h24 una placca biodinamica funzionale di riposizionamento ma con scarsi risultati soggettivi rispetto a quelli oggettivi. l’instabilita posturale e il dolore cronico cervicale persistono. lo gnatologo mi ha suggerito.di intraprendere la trigger therapy che iniziero’ a settembre. Sono molto confusa e scoraggiata…ATTENDO UN VOSTRO PARERE

Risposta:  purtroppo non conosco la terapia che dovrebbe aver iniziato e non posso dire molto sul perchè la placca non ha funzionato come sperato. Posso dire che se riuscisse ad inviarmi gli esami posso interpretarli per lei per suggerire una soluzione. In generale posso sospettare che la seconda classe non sia correggibile completamente… questa è una evenienza frequente soprattutto se associata ad inclinazione interna di alcuni degli elementi frontali superiori…… Saluti Dott. Andrea Gizdulich


Domanda: Gentile dottore, sono una ragazza di 24 anni, ho dei problemi ai denti. Mi spiego: la parte destra della bocca mi tira, nella zona finale dell’arcata superiore.. non chiudo bene la bocca, insomma.mi sembra inoltre che i contatti dei denti posteriori cambino. cercando su internet ho capito che la posizione dei denti influenza la postura, quindi aggiungo che ho leggermente la spalla sinistra piu alta della destra, mi fanno click le caviglie, ho un agenesia nell’arcata inferiore,l’arcata superiore è leggermente piu avanti di quella inferiore, e poi non so che altro dire. sono stata da vari dentisti che mi hanno consigliato varie terapie: uno mi ha detto di mettere un bite, un altro di mettere apparecchio mobile su entrambe le arcate perchè nell’arcata inferiore ho i denti un pò storti. non so che fare…a chi dovrei rivolgermi? non so quale terapia intraprendere. grazie per la risposta.

Risposta:  in genere sintomi come quello descritto di dolore associato a perdita di contatto occlusale è causato da uno spasmo muscolare del muscolo pterigoideo che viene stirato durante il serramento dentale e in deglutizione. Serve prima di intervenire una conferma diagnostica di questa ipotesi per trovare una terapia mirata al problema meglio reversibile prima che ortodontica. L’ortodonzia diviene utile come terapia successiva di correzione del fattore occlusale scatenante ma di poreferenza si interviene a sintomatologia mitigata. Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: Salve, a seguito di una visita dentistica per alcuni dolori nella masticazione da un lato il dentista ha eseguito due correzioni al morso limando alcuni denti nonostante due successivi tentativi il dolore adesso è molto peggiorato non più nella zona di prima ma a tutta la mascella con dolori alla cervicale e alla testa e alla fronte…non so bene come intervenire tempestivamente dato il mese sfortunato in cui è caduta la cosa.
Spero in un vostro rapido consiglio.

Risposta:  dissento dall’intervento di limatura dei denti senza prima aver prima verificato e studiato gli effetti che si possono generare. Ovviamente si parla di un intervento definitivo irreversibile da effettuare con grande prudenza. Il peggioramento dei sintomi è cosa frequente per aver probabilmente appiattito le superfici occlusali facendo scivolare la mandibola, l’impossibilità a verificare che la mandibola scivoli nella giusta direzione è causa di confuzione diagnostica per la quale serve maggiore precisione. Consiglio di eseguire esami funzionali che dimostrino in quale posizione mandibolare la muscolatura dia prova di maggiore efficenza per poter definire la terapia utile allo scopo. Saluti Dott. Andrea Gizdulich


Domanda: Buongiorno, circa 20 anni fa ho rotto condilo mandibolare, ho malocclusione e sempre acufeni. Da 2 mesi circa sempre orecchio tappato, visite otorino nella norma e mi ha detto poiché allergica acaro fare lavaggi nasali. Ho dolore toccare vicino condilo rotto, male collo e testa dietro orecchio e sensazione fastidiosa di ovattamento (tutto lato destro). quando vado a letto mi sembra tutto meglio. Cosa mi consiglia. La ringrazio molto

Risposta:  sembra un’artrite temporo mandibolare facilmente identificabile con palpazione associata a reazione tipo spasmo muscolare pterigoideo. Consigliato verifica rx della guarigione della frattura e verifica clinica per scegliere una terapia medica adatta. Inoltre è da valutare anche la possibilità di un riposizionatore mandibolare per creare una decompressione articolare. Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: Mio figlio ha 15 anni. Ha il palato ogivale.Dall’età di 12 anni sta facendo cura ortodontica (espansore palatale, allineamento denti arcata sup. e inf., riportare avandi mandibola inferiore. Quanto tra parentesi è già stato fatto. Rimane da sistemare linea mediana. E’ però evidente che la mascella non si sia sviluppata nè in avanti (il mento) e nemmeno lateralmente. E’ possibile fare qualcosa per agevolarne lo sviluppo

Risposta: temo che l’età scheletrica sia già troppo avanzata per poter pensare ad un adattamento scheletrico ulteriore anche se certamente la crescita non è ancora ultimata. Anche in virtù del fatto che è già stato trattato ortodonticamente coni mezzi idonei oggi la terndenza è quella di ricorrere alla chirurgia per correggere completamente questi difetti. Ad ogni modo per un giudizio di merito dovrebbe far eseguire radiografia e studi scheletrici (cefalometria) dedicati probabilmente effettuati in passato e ora da aggiornare. Aggiungo a questi anche la possibilità di studiare l’eventuale anomalia di posizione della mandibola facilmente associata con esami funzionali (ma è un secondo livello di analisi). Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: Ho 52 aa,ho 1 malaocclusione di III classe sintomatica,ho difficoltà a masticare con notevole disfagia per i solidi e parte per i liquidi e cervicalgia intermittente.sarebbe possibile una terapia alternativa ed efficace alla chirurgia?

Risposta:  la sintomatologia che descrive è tipicamente scatenata dalla mal posizione mandibolare a sua volta conseguente all’anomalia scheletrica ma non direttamente a questa. Ciò significa che è possibile cercare di aggiustare la posizione della mandibola mantenendo l’anomalia scheletrica originale. Questa strada permette spesso un compromesso terapeutico in grado di attenuare i sintomi ma la fattibilità è decisa da esami funzionali della mandibola e non dallo studio morfologico dei volumi mascellari e basta. Saluti Dott. Andrea Gizdulich


Domanda: Mi alzo la mattina con dolori al collo,che si irradiano alle braccia con lieve tensione fino al’arcata sopraccigliare,giorni meglio altri devastanti

Risposta:  è possibile che la tensione cervicale notturna sia indipendente e da trattare farmacologicamente ma anche che esista una parafunzione mandibolare notturna tipo digrignamento o serramento dei denti in grado di scatenarla. Tipicamente la tensione dei muscoli cervicali oltre al dolore in sede coinvolge l’emergenza dei nervi con fenomeni di formicolio fino alle mani. Approfondirei questo tema cercando i segni clinici di queste parafunzioni durante la visita odontoiatrica. Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: buonasera sono un paziente di 34 anni negli ultimi dieci ho sofferto spesso di cervicale e colpi di strega sempre al collo, credendo che fossero dolori ereditari o di stagione lasciavo stare, anche perchè i sintomi scomparivano dopo poco.Altra analisi che ho sempre sottovalutato era che sentivo un indolenzimento dentale quando mi alzavo al mattino. Tre anni fa ho iniziato ad accusare una fitta alla schiena lato sinistro con poco o nulla interessamento vertebrale o di disco (RX e RM). Il dolore si intensifica a seconda di come muovo il collo in particolare ma è comunque quasi sempre presente tranne quando dormo. Ho un brutta occlusione inoltre appoggio i denti solo su un lato,il destro. Non voglio la consulenza gratuita ma posso avere centrato il probl di tutti questi disagi fisici? Ovviamente ho intrapreso anche percorsi come osteopatia fisioterapia ecc con scarsi risultati o “momentanei” La mia impressione è che sia presente un nodo da sciogliere che mi produce di continuo questo irrigidimento muscolare che frutta con le fitte nei soliti punti della schiena senza interessare blocchi di gambe o altri sintomi delle ernie.

Risposta:  se soffre di un problema specifico alla schiena consiglio di fare una visita fisiatrica prima di fare altre ipotesi. In caso avesse già provveduto con esito negativo si può considerare la possibilità di cercare difetti mandibolari che siano associati al disturbo cervicale e della schiena ma solo dopo appunto un parere di un terapista. Saluti Dott. Andrea Gizdulich


Domanda: scrivo questo messaggio perchè vorrei trovare la soluzione al mio problema. Sono una ragazza di 22 anni e da circa un anno, in seguito alla devitalizzazione di un dente nella parte destra del viso, ho iniziato ad avere una serie inarrestabile i problemi. Per circa 9 mesi i miei occhi hanno teso a convergere rendendo palesemente evidente un problema, facendo pensare ad un esoforia. L’unica particolarità di questo periodo che mi ha creato grossi problemi, apparte lo strabismo, è stata la forte diplopia e il continuo e insopportabile dolore alle tempie: descrivendolo si potrebbe paragonare a delle forti scosse continue alla tempia e a degli strattoni nella parte bassa dell’occhio, anche in seguito a movimenti quali il parlare o il masticare. Per questo anno, per via del dolore, ho avuto problemi di concentrazione e stanchezza continua in università, con aggiunta di insonnia e difficoltà socio-relazionali. Da due mesi a questa parte, in seguito ad una visita da un posturologo , mi è stato consigliato di controllare il dente proprio per via della devitalizzazione effettuata un anno fa e avvertita dallo specialista come segno di trauma: il dente ricostruito, a quanto pare troppo alto rispetto agli altri, ha causato nel corso dell’anno problemi con i precontatti e malocclusione. In questi due mesi il dentista mi ha limato il dente varie volte e ogni volta ho avvertito qualche piccolo beneficio:i miei occhi non convergono piu cosi tanto come prima, la diplopia è diminuita sebbene ancora presente, il dolore invece è persistente.
Ho pure assunto vari antiinfiammatori (fra questi efferalgan, dicloreum e l’perico, che era naturale e che sentivo mi giovasse più degli altri) e fatto il byte, ma non c’è stato alcun miglioramento: ancora adesso avverto gli strattoni alle tempie e alla parte bassa degli occhi, con una strana pressione intracranica, la diplopia e un occhio tendenzialmente convergente. Tutti piccoli disagi che non mi permettono di stare troppo tempo fuori casa, un po’ per paura del dolore, un po’ per la stanchezza incontrollabile. Il dente devitalizzato al momento è stato totalmente rimosso per volontà del mio dentista di ricontrollare le canaline e risistemarle, quindi problemi di precontatti non ci dovrebbero essere. Non so proprio cosa fare: ho pensato di ritornare da un posturologo per cercare se la causa di tutti questi problemi derivi da qualche altro scompenso fisico ma vorrei prima chiedere un consulto esperto. Anche perchè fino ad ora ho effettuato una lunga serie di visite speci  alistiche particolarmente costose che non mi hanno ancora saputo fornire un responso che potesse orientarmi a trovare l’origine di questo dolore ( sono infatti state effettuate senza esiti: tac, risonanza, una trentina di visite oculistiche e ortottiche, visita dall’otorinolaringoiatra, visita dei seni paranasali, esame della tiroide).

Risposta:  la salute del dente la conosce meglio di tutto il suo dentista e lui può dire se ha dei problemi o meno al dente devitalizzato. In merito ai sintomi descritti ovviamente non si può dire se siano attribuibili all’intervento di devitalizzazione o allo sforzo a mantenere aperta la bocca. certamente smontando la ricostruzione precontatti non ne può avere e solo dopo aver verificato lo stato del dente si può considerare il problema della malocclusione. Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: ..tutto e’ cominciato, ma forse solo per coincidenza, quando sono andato dal dentista per curare 2 carie su due molari inferiori lato sinistro. Sono stati curati e otturati ( durata 1 ora circa a bocca aperta). A sera finito l’anestetico dolore fortissimo lato sinistro in tempia , prendo un aulin e poi sotto indicazione del dentista prendo un antibiotico per sei giorni. Purtroppo dopo la cura il dolore anche se minimo persisteva, allora il dentista mi devitalizza il molare 35 precedentemente curato e otturato. ( durata 1 ora circa a bocca aperta). Anche stavolta a sera dopo l’anestesia dolore fortissimo, riprendo l’aulin e poi rifaccio un’altra cura antibiotica per 4 giorni. Il dolore si allieva ma non scompare, solo che sopraggiunge il problema che le vorrei sottoporre ovvero si e’ ristretta l’apertura dentale con dolore a sinistra quando tento di forzare. Possibile ATM blocco articolare? e poi dimenticavo l’anno scorso nel mese di febbraio mi e’ stato diagnosticato un acufene all’orecchio sinistro che persiste ancora ….coincidenza proprio dove sento dolore nel forzare l’apertura mascellare. E’ collegato? Risolvendo il problema ATM ( presunto) e’ possibile che scompare anche l’acufene?La ringrazio e resto in attesa di un suo parere. ( abito a Pomezia (Rm )e se e’ necessario potrei venire a firenze da lei per una visita. Lei e’ convenzionato con unisalute?)

Risposta:  ipotizzo due possibili cause: una di blocco articolare vero con infiammazione posteriore dell’ATM, una seconda e più probabile contrattura muscolare causata dallo sforzo a mantenere aperta la bocca nelle sedute odontoiatriche che genera risentimento tipico in sede auricolare e temporale limitando l’apertura. Serve la palpazione muscolare ed articolare per verifica e valutare le possibili terapie. Se il dente è funzionale e ci mastica senza problemi la causa probabilmente non è dentale. . Saluti Dott. Andrea Gizdulich


Domanda: Soffro di artrosi mandibolare,l’altra estate ho avuto la bocca bloccata (Chiusa) molte volte ma tornava sempre a posto. Quest’anno mi si è bloccata solo una volta ma ormai sono 15 giorni e fino a oggi riuscivo ad aprirla un minimo ma adesso sono proprio a bocca serrata.Poi sempre ad agosto, non sò più che fare o da chi andare e il mio dentista/gnatologo è in ferie. voi potete aiutarmi?
soffro anche di nevralgie, acufeni e fotofobia e credo di star iniziando a perdere la ragione.

Risposta:  scusi il ritardo…. forse avrà già risolto. in genere consiglio di eseguire terapia medica d’urgenza se ci sono segni clinici di infiammazione posteriore a causa del blocco in apertura. Nel frattempo si può prenotare la rmn quasi certamente utile alla spiegazione del danno interno alle articolazioni. Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: Buongiorno dottore, mi rivolgo a lei per un consulto. Ho 29 anni e ormai da cinque mesi soffro di svariati problemi al collo, rigidità muscolare sia posteriormente che anteriormente verso il pettorale dx, continue contratture al trapezio lato destro, nonche orecchio dx che si tappa e stappa quando deglutisco e affaicamento muscoli mascella lato destro.
Dopo lastra e risonanza cervicale dove si è visto solo un inizio di “artrosi C5-C6” ho effettuato una visita ortopedica. Mi è stata prescritta una cura a base di antiinfiammatori e miorilasanti nonchè svariate sedute di fisioterapia con manipolazioni, correnti, ecc. Purtroppo senza risultati. Su consiglio del fisioterapista, visti gli scarsi risultati, abbiamo cominciato ad orientarci sulla possibilità di un problema posturale.
Devo fare un’ulteriore premessa. A Febbraio, circa un mese prima di iniziare ad accusare i primi problemi al collo o subito l’asportazione del dente del giudizio superiore sinistro, completamente incluso nonchè sdraiato verso gli altri molari. Purtroppo per me anche gli altri due denti del giudizio, superiore e inferiore, a destra si trovano nella medesima situazione. Mi sono rivolto ad uno specialista che, prima di pensare a valutare l’occlusione, mi ha conigliato di procedere alla rimozione dei denti del giudizio inclusi a destra, che guarda caso è anche il lato problematico del collo, e valutare miglioramenti della situazione.
Desidererei, per quanto possibile senza visita, un consiglio su questa eventualità 

Risposta:  non c’è correlazione diretta tra denti del giudizio e dolori muscolari soprattutto diffusi al di fuori dell’apparato masticatorio, tuttavia è possibile che infiammazioni locali di questi denti aggravino un disturbo muscolare preesistente pertanto è consigliata la valutazione chirurgica dente per dente in base agli aspetti clinici e radiologici. la persistenza di tali problematiche sul lato destro può essere messa in relazione all’occlusione dentale con una palpazione muscolare di verifica dell’ipertono sul lato interessato e la remissione con test clinici. nel caso è possibile eseguire esami di accertamento più specifici. Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: Egr. Dott. Gizdulich, da alcuni anni soffro di un leggero ronzio all’orecchio destro. Da un po’ di tempo,oltre a sentire il collo pesante (molto frequentemente)ho una leggera emicrania( non troppo frequentemente).
Movendo la mascella destra o masticando qualcosa di duro(tipo pane) sento dei rumori (sempre sul lato destro) tipo sabbia. Questo avviene anche senza che apra la bocca. Gradirei sapere se e’ urgente intervenire, oppure se posso attendere l’autunno, per una visita c/o il Vs.centro.

Risposta:  i processi di danno articolare sono cronici e lenti dunque difficilmente si richiede urgenza se non per le possibili complicanze (imprevedibili). La presenza di un rumore di sabbia fa pensare ad un’artrosi temporo mandibolare ma solo la visita e esami radiografici possono confermarla. Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: Ormai da molti anni ( circa 11) ho, a cadenza non fissa, episodi di vertigini, che hanno distrutto la qualità della mia vita nel corso del tempo, dato anche l’ingente e variegato numero di specialisti che ho visitato e che non mi hanno diagnosticato il problema. Nella mia continua ricerca di risoluzione del problema, ho notato l’aggiungersi (nel 2011) di acufeni, per cui ho fatto terapia non risolutiva, tanto che anche essi tuttora persistono. Nel corso degli anni si sono aggiunti disturbi di cefalea, e durante le visite dal mio dentista lo stesso ha sempre ravvisato, sin da bambino, la mia incapacità a deglutire senza interporre la lingua tra i denti. Ho anche portato un apparecchio dentale per circa tre anni per motivi correttivi. Ho sempre avuto ed ho tuttora marcata rigidità muscolare nell’area di collo e testa, nonché una leggera scoliosi diagnosticatami anni fa, con cui convivo assieme a un continuo e onnipresente indolenzimento della parte mandibolare sotto i lobi. Durante la masticazione o se apro bocca avverto una sorta di click nell’orecchio. Nel corso degli anni la paura delle vertigini ha compromesso la mia vita già non di per se facile, arrivando a provocarmi disturbi d’ansia e attacchi di panico, per cui da tre anni sono in cura presso una psicoterapeuta e psicologa, assumendo anche il farmaco Zoloft. Ogni visita che ho fatto non ha portato a risolvere definitivamente il problema, che è quello che voglio più di ogni altra cosa al mondo, provocando i scoraggiamento e pensieri negativi. Le chiedo scusa per il tempo rubatoLe e mi appello a lei perché sappia perlomeno indicarmi un sentiero, perché non so più cosa fare. La ringrazio anticipatamente e le porgo i miei più cari saluti.

Risposta:  parlando solo del problema mandibolare che mi compete posso dire che la presenza di deglutizione atipica rappresenta un ostacolo importante non facilmente influenzabile nell’adulto. Ciò nonostante non abbandonerei preventivamente la possibilità di aiutarla a migliorare la posizione della lingua in deglutizione. consiglio di verificare la posizione della mandibola con esami funzionali che determinino anche il grado di interferenza della lingua sulla mandibola e la capacità di riequilibrio spontaneo con il giusto riposizionamento mandibolare. Talvolta l’uso di un bite specifico è positivamente efficace a aiutare la lingua ad appoggiarsi sul palato. eventulamente aiutrasri anche con esercizi logopedici in associazione. Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: Carissimo dottore sono alla 33 sett di gravidanza e un problema che l’otorino dice non dipende dalle orecchie dice che sono apposto . Ho fatto da uno steopata una visita e risulta tensione alle articolazioni della bocca e a riscontrato una vertebra bloccata che mi ha sciolto poi tensione alle articolazioni ho sempre Mal di testa dietro al cranio e accuso uno ronzio che fa così zzzzzzzzzzzzz che mi a da sembrare a volte tipo un fischietto.fatta la fisioterapia il giorno dopo si era attenuata tanto quasi non sentivo più sto ronzio fischio non so difenirlo fa zzzzzzzzzzz dica lei . Addirittura la notte per 10 minuti era sparito ma dopo 2 giorni ristò con sti malesseri il fischio lo chiamo così perché non so come dirle alcune volte lo sento di pi alcune volte di meno ma ho indolenzimento dietro la nuca mi sento a volte come mi si addormentasse dietro la nuca con i muscoli del cranio che mi tirano .penso di averle detto tutto mi dica lei cosa devo fare non c’è la faccio più .se posso fare degli esami e che cose se dovuto alla gravidanza non so so solo che mi sento tutta tesa sul cranio e collo e questo fastidio che viene da dentro la testa se potete farmi qualcosa grazie sto in attesa di una vostra risposta

Risposta: con la gravidanza a fine non inizierei nulla….. è possibile sia causata dal carico posturale alterato ed è probabile che l’aumento della resistenza al dolore tipicamente presente in fase terminale dia sollievo presto. In caso senza particolari interferenze si possono costruire senza problemi bite ma è da vedere se sia uno strumento efficace. Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: ho 38 anni e da almeno 20 anni il click della mandibola mi accompagna. il dentista che ho sempre frequentato mi ha sempre detto di stare tranquilla che il click era dovuto alle cartilagini (non meglio specificando o io non ricordo) senza mai prescrivermi bite o apparecchi. fortunatamente non ho mai avuto denti storti o problemi particolari pertanto il click non pregiudicando la mia vita era diventato anche “simpatico” ma mai un grosso problema, sebbene mangiando e masticando si avverta quasi sempre in modo più o meno marcato, ma senza dolore. da una decina d’anni almeno qualche volta durante l’anno ho degli attacchi di dolore cervicale più o meno intenso che faccio passare con qualche farmaco da banco, tuttavia non si è mai resa necessaria una visita specialistica. anche in questo caso diciamo che il tutto è sopportabile ed è sempre stato da me ricondotto a stati di ansia o preoccupazione o stress che una volta placati risolvevano buona parte del problema. solo una volta (sei anni fa in un periodo di forte stress psicologico) mi si è bloccata improvvisamente la mandibola ed è rimasta pressochè bloccata (la mattina quasi totalmente poi pian piano riuscivo ad aprire un po’ la bocca) e con fortissimo dolore continuo a livello del muscolo della mascella, piu a destra che a sinistra. ho fatto panoramica e risonanza, risultava nulla di particolare evidenziato sia dal medico di famiglia che dal dentista. il blocco è improvvisamente passato dopo 60 gg esatti. successivamente mi è ricapitato di avvertire dolore abbastanza forte nella zona mandibolare a livello di muscolatura sempre coincidente con stati di forte stress o ansia. le scrivo perchè ora da tre settimane circa ho un blocco del collo, simile ad un fortissimo torcicollo con estrema difficoltà a girare il viso/collo verso destra. mi sono sottoposta a qualche seduta di fisioterapia pensando fosse una contrattura o un torcicollo ma dopo tre sedute il dolore non accenna a diminuire. il fisioterapista e l’osteopata mi hanno consigliato di rivolgermi al dentista per intraprendere la strada del bite o mascherina. ho effettuato una visita da un dentista (nuovo) ed ho ricevuto lo stesso consiglio anche perchè ha trovato i canini limati, le gengive relative molto scoperte.una eccessiva occlusione arcata superiore che copre l’inferiore ed un click molto marcato. mi ha proposto mascherina per sistemare chiusura della bocca o mascherina invisalign o simile per quanto sopra + correzione di piccoli difetti ortodontici dei denti n. 12 e 42. lei suggerisce eventualmente una visita più approfondita o specializzata? se si a che tipo di specialista mi devo rivolgere?
inoltre ho letto che l’utilizzo di bite e mascherine in caso di blocchi o problemi cervicali non è consigliato? lei cosa ne pensa?

Risposta:  descrive una situazione di equilibrio muscolare precario associato ad una patologia certa dell’ATM caratterizzata probabilmente dalla fuoriuscita del disco articolare che non innervato e tipicamente indolore entra ed esce di posizione con i movimenti mandibolari. Solo come complicanza può comparire il blocco in apertura causato dall’improvvisa impossibilità a far rientrare in sede il disco. In via compensatoria la muscolatura cervicale può venire sovraccaricata nel tentativo di aiutare l’apertura orale compromessa. La diretta correzione ortodontica non è consigliabile con nessuna tecnica (in alcuni casi non vi è altra strada) e si preferisce utilizzare un bite di riposizionamento mandibolare che riduca sintomi e permetta la riparazione dei tessuti necessaria ad affrontare la successiva terapia ortodontica. Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: ho 24 anni, da un pò di anni soffro di dolori tra l’orecchio e la mandibola. Questo dolore scatena nausea ed emicrania. Volevo se possibile un vostro consiglio

Risposta:  il dolore se è così intenso potrebbe essere di origine otologica e dunque la visita otorino è consigliabile. In caso negativo è possibile pensare ad un problema di infiammazione dell’articolazione temporo mandibolare rilevabile clinicamente con palpazione. dopo aver eseguito questi controlli dovrebbe indagare sul tipo di dolore ed eventuali disfunzioni di movimento associati per circoscrivere la diagnosi. Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: La Mia mandibola schiocca una volta, poi rimangono per tutto il giorno crepitii e scrosci. Ho dolori facciali e algie. Da 2 settimane Porto un bite nell Arcata inferiore,I muscoli sono memo rigidi ma le algie e I rumori persistono.la cura intrappresa Sara quella giusta ? grazie e distinti saluti

Risposta:  i dolori possono richiedere più tempo di 2 settimane ma lo scatto articolare dovrebbe scomparire subito per poter stimolare una guarigione anatomica del danno (non certa). deve necessariamente chiedere al suo curante spiegazioni dettagliate in merito. Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: è circa un anno e mezzo che soffro di acufeni perlopiù ronzii alle orecchie, di cui uno quasi sempre e l’altro dipende dal suono che ho in tutta la testa ovunque prema.Si mi succede che se tocco tutti i muscoli della testa a me fischiano le orecchie o spesso lo aumentano e viceversa quando non ho questo giochetto i miei acufeni sono quasi ridotti al minimo.Dopo varie indagini ho scoperto di avere una dislocazione mandibolare e di soffrire di serramento notturno.Ho portato già un bite per alcuni mesi e niente,faccio anche un blando antidepressivo per contenere il serramento con risultati buoni ma no definitivi.In sintesi volevo sapere da lei se questi miei problemi possono essere causati veramente da una dislocazione mandibolare.Grazie a presto

Risposta:  il bite è utile in caso di dislocazione solo se riposizione la mandibola in modo mirato ossia come una scarpa ortpedica costruita ad hoc, altrimenti è poco efficace. Altrettanto inefficace è il bite tradizionale per il controllo del serramento dentale che se avviene sul bite come sui denti non cambia lo stato di tensione dei muscoli. La visita gnatologica dovrebbe essere mirata a definire la diagnosi ed individuare l’origine più probabile tra le ipotesi che ha già individuato ed indirizzarla ad esami di approfondimento eventuali. Se per curare bene la mandibola è necessario utilizzare esami e fare studi sulla posizione mandibolare il conrtrollo del serramento dentale è possibile con bite specifici a questo. Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: Gentile Professore,sono un uomo di 75 anni che da circa sei mesi lamenta cefalea muscolo-tensiva ed acufeni localizzati all’orecchio sin. e nella regione temporale sin. Ho consultato vari specialisti con scarso risultato. Ho notato che facendo una iniezione di soldesam ed orudis per almeno tre giorni di seguito tali disturbi si attenuano notevolmente. Una settimana fa, dietro consiglio medico, ho eseguito un rx dell’articolazione temporomandibolare sx ( una panoramica era stata già eseguita senza evidenziare niente di patologico) che dice: ridotta la rima articolare posteriore in occlusione a riposo, con lussazione anteriore in apertura di mascella appena ridotta. Gradirei da lei un suggerimento su come procedere per annientare del tutto tale fastidio. La ringrazio e Le porgo distinti saluti.

Risposta:  la radiografia dice che la mandibola probabilmente è schiacciata sul lato sx dove si crea compressione articolare che non necessariamente porta alle conclusioni di lussazione anteriore ma è un fattore predisponente. Con queste premesse farei una visita gnatologica per verificare lo stato clinico dell’articolazione a vpoter cosi valutare se una terapia di riposizionamento mandibolare sia efficace per migliorare i sintomi che ha descritto. Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: soffro da oltre un’anno di disturbi acufenici (fruscii continui con apice massimo in serata) eta’ 68 anni avuta gia’ una visita otorino di livorno che mi dice che la eventuale causa potrebbe derivare da cardiospirina che assumo ogni giorno (1 pil).

Risposta:  non c’è una risposta precisa sugli acufeni purtroppo e mi devo rimettere anche io al parere degli specialisti otorini. Ritengo tuttavia per esperienza che l’origine mandibolare di questi problemi sia sottovalutata e consiglio sempre prima di una rinuncia alla diagnosi di eseguire una visita clinica di verifica della tensione muscolare della mandibola e di altri segni di disfunzione associabili agli acufeni. La temporanea riduzione di tali fenomeni tensivi con manipolazioni o TENS è infatta utilizzabile per una diagnosi  mirata Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: ho la mandibola che scricchiola alla massima apertura, a volte sotto il mento, quando apro la bocca mi entra un dolore di accavallamento muscolare !!!

Risposta:  il rumore articolare non necessariamente è significativo di una patologia grave ma va studiato sempre. è probabile invece che esista una tensione dei muscoli pterigoidei estremamente diffusa che è capace di generare dolore tipo spasmo muscolare e crea risentimenti indiretti sui muscoli cervicali. Una semplice visita clinica con palpazione muscolare dovrebbe poter verificare questo meccanismo ed indirizzarla verso la terapia più utile.Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: In seguito ad una lussazione al lato sinistro della mandibola ho cominciato ad accusare dolori al collo e alla schiena. Mi sono rivolta ad un chirurgo maxillo facciale il quale mi ha detto che l’articolazione non era danneggiata e non mi ha fatto fare nessun tipo di esame. Ora a distanza di alcuni mesi mi sono accorta che la mandibola si è “inclinata” dal lato della lussazione e nell’ultima settimana ho avuto gonfiore su tutto il lato sinistro del viso, forte dolore e impossibilità ad aprire la bocca. Al pronto soccorso mi hanno consigliato una visita neurologica urgente, seguita da quella dentista. Vorrei un suo parere . Ringrazio

Risposta:  da sola la presenza di limitazione in apertura della bocca fa pensare ad un problema sottovalutato che in alcuni casi può cronicizzare in modo antipatico. Escluderei per ora la visita neurologica e mi concentrerei sulle definizione diagnostica dei problemi mandibolari segnalati. Meglio prima una visita clinica gnatologica per poter essere indirizzata ad eventuali esami idonei allo studio del suo caso ed eventualmente iniziare la terapia medica indicata nei casi di patologia articolare acuta.Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: Sono 3 mesi che soffro di QUOTIDIANI mal di testa/cefalea. Essi NON SONO MAI debilitanti o di intensità *forte* ma non provo sollievo con nessun antinfiammatorio almeno fino ad ora provato. Non ho mai sofferto in passato di mal di testa.Le scrivo da ROMA e vorrei sapere se lei mi può aiutare ad uscirne da questo problema che alla lunga è debilitante.

Risposta:  ci sono molte cause della cefalea tra cui anche quella mandibolare. Bisogna indagare sulla sede e caratteristica del dolore per indirizzarla eventualmente ad una visita gnatologica che verifichi lo stato di sofferenza dei muscoli mandibolari e cervicali trattabili con idonea terapia mandibolare. Se non trova rimedio e le dovessero confermare l’origine muscolo tensiva potrebbe seguire questa strada. Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: Ho 63 anni e sono una donna in sovrappeso. Che fare? Nel 2000 due impianti (21/23) per una protesi di tre elementi producono, alla prima masticazione, dolori acutissimi alle ATM che , dopo circa tre mesi, diventando gradualmente cronici, perdono virulenza ma producono una nevralgia emifacciale sinistra ( dalla parte degli impianti ) che costituisce una costante cronica ( + o – opprimente ) della mia sopraggiunta pessima qualità di vita. Nel tempo , a questa algia facciale si è associata, cronicizzandosi, una cefalea costante spesso accompagnata da improvvise sensazioni di vertigini e di capogiri. Encefalo e tronco dichiarati indenni dal referto di RMN del 2012 salvo “dilatazione su base atrofica degli spazi subaracnoidei frontali e della convessità cerebrale associata ad endocraniosi frontale bilaterale” . Soffro altresì di una cervicalgia cronica, refrattaria a trattamenti fisioterapici che , quando tentati , hanno puntualmente amplificato la sintomatologia vertiginosa. Una vecchia RMN del 1999 segnalava un ernia in C5 C6 confermata dai referti di successive TAC ed RX che descrivono la riduzione del canale per osfeofitosi e protrusione discale. Un’altra precarietà non efficacemente indagata é una certa intolleranza ai metalli. Ricordo che all’epoca della sintomatologia acuta alle ATM mi ero sottoposta ad una indagine in tal senso ma non ho potuto completare l’accertamento perché i cerotti con i metalli , applicati sulla pelle per verificarne gli effetti dopo 48 ore, mi provocarono, dopo appena tre ore, un tale malessere ( vertigini – astenia- segnali di svenimento ) che dovetti subito toglierli vanificando il completamento dell’indagine che non è stata più tentata. E’ possibile che la mia nevralgia facciale dipenda da un’intolleranza agli impianti di titanio o ai monconi che non sono stati rimossi? Questo il quadro “sintetico†della mia condizione di salute che da oltre dieci anni mi tiene sprofondata in una pessima qualità di vita; per dare meglio l’idea, basti pensare che le uniche ore di benessere sono quelle dedicate al sonno che , per fortuna o per sfinimento, non é condizionato dai miei malesseri. Ovviamente ho provato una decina di bite ma nessuno che mi abbia dato il benché minimo sollievo anzi quasi sempre la sintomatologia cefalgica e vertiginosa ne usciva amplificata. L’impianto é perfettamente osteointegrato e per questo mi é stato sconsigliato di toglierlo; ma non mi rimane che quest’ultimo tentativo , anche perché la mia assoluta intolleranza a certi farmaci, ansiolitici o neurolettici che più di un medico mi ha consigliato, m’ impedisce di beneficiare di una terapia farmacologica. Tralascio , per necessità di sintesi, di elencare tutti i tentativi perseguiti in questi anni alla ricerca di qualcuno ( dentista, gnatologo, ortopedico, neurologo, otorino, omeopata, agopuntore, fisioterapista) che mi conducesse fuori da questo tunnel di costante sofferenza che ho imboccato con quei maledetti impianti che ne sono stati la causa prima. E non so se avesse avuto ragione uno gnatologo che, dovendo ammettere l’ insuccesso del suo bite , ipotizzò come causa della mia algia facciale un disturbo miofasciale; ma rimane il fatto che non ho capito come e da chi farlo curare. Certo mi manca un’indagine sistematica e sinergica in una struttura ospedaliera ma nessuno mi ha mai dato un’opportunità in tal senso . E ritorno alla domanda iniziale. Che fare? Da dove ricominciare?
Certo venire a Firenze per l’ennesimo tentativo di guarigione mi spaventa sia perché i costi sarebbero incrementati dalla distanza sia per il fatto che , purtroppo per l’assistito, la regola del professionista é quella di fornire prestazioni e non certezza di risultati. Ma rimango sempre alla ricerca di Qualcuno che, riesca a “zittire quel cane†che mi morde costantemente la faccia.

Risposta:  provi a rimuovere la protesi su gli impianti……è probabile che l’interferenza dei denti anteriori sia la causa del problema che tipicamente non si risolve con il bite tradizionale. faccia costruire eventuali denti provvisori privi di contatto dentale posteriore. Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: Salve, io ho la mandibola che schiocca solo quando mangio e ogni tanto ho un affaticamento ai muscoli della stessa. Da una visita mi è stato detto che dipende dal fatto che nell’arcata superiore ho due denti in meno rispetto a quella inferiore, questo perchè all’età di 12 anni il dentista mi tolse i due secondi molari dell’arcata superiori altrimenti avrebbero stortato gli altri denti. Ora di anni ne ho 35 e solo da pochi mesi ho questo click, può essere davvero dovuto a quell’operazione fatta piu di 20 anni fa? Inoltre dalla visita mi è stato proposto come trattamento l’estrazione dei due secondi molari anche nell’arcata inferiore e l’apparecchio fisso ortodontico, a me sembrano soluzioni un pò troppo drastiche visto il mio caso. Io sapevo che prima bisogna tentare con metodi reversibili( tipo byte) e solo come ultima spiaggia provare altri metodi. C’e da dire che prima avevo vizi un po deleteri, tipo masticavo gomma tutti i giorni 3-4 ore al giorno, mangiavo veloceme  nte masticando poco, ora sto piano piano togliendo tutti questi vizi e l’affaticamento è sparito, lei mi consiglia di sentire altri pareri oltre a quello che ho avuto? Pensavo che nel mio caso bastasse un byte. La ringrazio in anticipo per l’eventuale risposta e buona giornata

Risposta:  l’estrazione a fini ortodontici è un ‘operazione pericolosa capace di alterare in modo irreversibile la conformazione delle ossa. è da usare con enorme cautela ed esclusivamente in soggetti con determinati tipi di problematiche verificabili dopo esami cefalomterico e funzionale della mandibola. Stando ad ora l’ulteriore distruzione dentale risulta potenzialmente aggravativa del problema piuttosto che risolutiva e pertanto consiglio di fare prima di ogni intervento le analisi sopracitate. Non è escluso che la soluzione completa del caso sia raggiungibile piuttosto che con le estrazioni con il ripristino ortodontico protesico degli elementi persi e sempre meglio se possibile dopo aver utilizzato una correzione provvisoria reversibile che dimostrino l’efficacia terapeutica proposta Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: Salve, vorrei sapere se con l’ortotico si puù anche spostare la mandibola in posizione corretta. Ho una seconda classe con morso aperto, i denti superiori più sporgenti di circa 6 mm . La mandibola è in retrusione a causa dell’artrosi dei condili mandibolari e a causa anche di un molaggio fatto 20 anni fa. I denti sono appiattiti e i carichi di appoggio tutti nella parte dietro con conseguente affaticamento dei muscoli masticatori e del collo-trapezio. I sintomi sono a carico di collo trapezio e masticazione e orecchio di tipo muscolo tensivo. Il dentista da poco mi ha cominciato un trattamento ortodontico fisso per riposizionare denti e mandibola con tecnica meaw, i sintomi però sono precipitati. Il dentista dice che se anche mettessi l’ortotico sarebbe solo temporaneo e comunque poi dovrei cominciare una terapia ortodontica fissa e rincorrere negli stessi sintomi di oggi. Secondo voi devo continuare con l’apparecchio sperando che a fine cura risolverò la malocclusione e i sintomi o preoccuparmi solo dei sintomi e non del possibile peggioramento futuro se non faccio qualcosa di permanente? grazie per la vs risposta

Risposta:  il morso aperto è una condizione estrema che talvolta non permette la costruzione dell’ortotico. Tuttavia i meccanismi che ha descritto sono corretti e la mandibola probabilmente deve essere riposizionata in modo corretto. Per stabilire però se la strada tradizionale operata con l’ortotico di riposizionamento sia possibile si devono eseguire degli esami mandibolari dedicati (kinesiografia ed elettromiografia con TENS). Preferibilmente si stabilizza la mandibola prima dell’ortodonzia proprio per attenuare i sintomi e solo dopo si procede a spostare i denti. Non è vero che l’ortodonzia da subito determina gli stessi risultati, tuttavia potrebbe essere l’unica soluzione possibile…. sempre che l’ortodonzia sia progettata in modo corretto.Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: di recente mi e’accaduto di strisciare trasversalmente la mandibola con la mascella sticchiando le punte dei canini superiori e inferiori mentre masticavo con un riflesso incondizionato e di mordermi ripetutamente l’interno del labbro inferiore.A volte aprendo la bocca fa rumore l’osso temporo-mandibolare,da cosa dipende?

Risposta:  probabilmente soffre di bruxismo dentale in forma primaria o associata a disfunzione mandibolare. Se il trauma dentale è a carico dei soli canini non è particolarmente significativo e non si parla di bruxismo e più attenzione sarebbe da rivolgere al rumore articolare certamente da identificare. Alcuni rumori anche importanti non sono indicatori di una malattia grave altri magari più leggeri invece si. Serve una visita per specificare il problema e decidere se serve un interventoSaluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: le sottopongo il mio caso irrisolto da 9 mesi. a ottobre 2013 avverto un forte dolore al collo ( come una sorta di mal di gola ma esterno ). effettuata ecografia da cui si riscontra linfonodo sottomandibolare dx ingrossato.Da li cominica un calvario senza fine.La tensione al collo si estende alla mandibola portandomi dolore anche a entrambe le orecchie e sotto il mento.il dolore è di tipo sordo.non ho mai fitte ma un dolore e una tensione costante.eseguo tra dicembre 2013 e febbraio 2014 altre 3 ecografie. ai tronchi sovraortici,alla tiroide e alle ghiandole salivari.Nessun riscontro significativo se non la presenza di linfonodi ingrossati di aspetto reattivo da ambo i lati in sede sottomandibolare e laterocervicale.Vengo sottoposta a diversi esami del sangue( richiesti da un immunologo ) per escludere eventuali infezioni e quant’altro.tutti gli esami risultano essere nella norma.Nel frattempo il dolore si estende ai denti.Mi reco dal mio dentista di fiducia che mi fa visitare da un gnatologo,il quale fa mettere il bite,  spiegandomi che il dolore puo essere dato dal serramento dei denti ( sono consapevole di serrarli spessissimo ). Pertanto metto il bite a marzo in attesa di qualche beneficio.Nel mese di maggio i sintomi peggiorano e il collo è completamente intesito.il mento fa molto male tanto anche solo sfiorandolo con le dita.Torno dal dentista,mi esegue la panoramica e conferma che i denti sono tutti sani e mi invita a pazientare in attesa che il bite dia i suoi benefici.A giugno presa dallo sconforto vado a farmi visitare da un ottorino il quale dopo un esame e una visita approfondita non riscontra nulla se non i linfonodi ingrossati.Mi invita a eseguire una RM al collo.l’esito della risonanza dice: “”presenza di linfonodi con diametri maggiori fino a 20x10mm localizzati a 1° 2° e 3° livello da ambo i lati.Ipertrofia tonsillare linguale bilaterale.in regione occipitale sx alterazione nodulare 7mm a segnale misto in parte adiposo compatibile con linfolipoma.”” ( sono in attesa di eseguire ago aspirato sui linfonodi ). Nel frattempo il dolore! alla ma ndibola aumenta e si concentra sempre di piu sulla parte “terminale” dell’osso,quasi all’angolo vicino al lobo dell’orecchio.Le orecchie sono spesso tappate e mento e collo sempre piu in tensione.Avendo unernia tra c5/c6 e due protusioni discali con impronta su sacco durale tra c3/c4 e c6/c7, decido di farmi vedere da un ortopedico,pensando che i miei problemi al collo e alla mandibola siano causati dalla cervicale.L ortopedico dopo un esame molto approfondito mi dice che la tensione piu rilevante alla digitopressione,la riscontra all’altezza di C1; pertanto a parer suo il problema è dato da un disordine cranio cervico mandibolare.Lecitamente sfiduciata,passati ormai 9 mesi,Prima di rivolgermi all’ennesimo specialista,per l’ennesima visita da cui non ne caverò nulla,decido di cercare informazioni su internet.Ho deciso di scriverle perchè mi sembra di aver capito che questi tipo di disturbo si manifesta con scarsa o difficoltosa apertura della bocca,click o rumori strani al l apertura.difficoltà a mangiare,difficoltà a deglutire e quant’altro.Io non ne ho nemmeno uno di questi sintomi.Anzi quando deglutisco mi si allevia il dolore idem quando mangio.Non sento nessun rumore aprendo o chiudendo la bocca, e la mia apertura è ampia.Non ho dolore alle tempie ne mal di testa.L’unica cosa che mi fa aumentare il dolore è parlare a lungo.Piu parlo piu sento tensione al collo piu mi fa male il mento,piu mi si tappano le orecchi e mi fa malissimo l angolo della mandibola.Sono stata qualche giorno fa all istituto stomatologico di Milano ( città in cui vivo). Mi hanno confermato il disturbo nonostante i miei sintomi contrastanti,ma sono stata visita in modo molto sbrigativo.Quindi ora ho dei grossi dubbi.E’ realmente possibile che questo continuo dolore sia dato dall ATM? porto il bite da 3 mesi ma non ho alcun giovamento.NB ho provato massaggi da osteopati senza giovamento,ogni tanto il dolore mi arriva fino alle clavicole.Ormai sono 9 mesi che ho una sorta di “torcicollo ” ma davanti! ( so che non è un termi!  ne corretto ma è l unico modo che ho per rendere l’idea ). Spero fortemente che possa essermi d’aiuto dando un senso ai miei dubbi.

Risposta:  il territorio del dolore è quello che comunemente viene riferito per gli stati di tensione dei muscoli pterigoidei interni ed esterni. Tale tensione muscolare è molto spesso associata a disfunzione dei muscoli cervicali con un meccanismo di reciprocità. Ciò signofica che è possibile sia che il disturbo origini in conseguenza della colonna cervicale ma anche in seguito ad anomala posizione della mandibola (anomalia evidentemente preesistente in forma asintomatica fino a quel momento). Purtroppo esistono forme di tensione muscolare originate anche da fenomeni parafunzionali quali il serramento dentale e fenomeni emotivi tutti in grado di concorrere al risultato. Il primo passo è verificare l’origine ipotizzata dei muscoli pterigoidei con palpazione interna della mandibola e ricercare eventuali segni di parafunzione o anomalia di posizione della mandibola. In base ai risultati clinici si possono eseguire esami TC del cranio ed esami dei muscoli mandibolari dedicati a specificare l’origine del problema tra le ipotesi sopracitate Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: E’ da un anno che tutte le volte quando mi corico comincio ad avere piccoli ma continui scatti alla mandibola e di conseguenza sbattito dei denti. Questo mi capita specialmente se mi corico di lato. Durante il giorno questo fenomeno cessa.Premetto che durante il giorno mi ritrovo spesso con i denti serrati. Vorrei capire perche’quando mi corico ho questo fastidioso battito dei denti. Spero che possiate aiutarmi.
Ringrazio anticipatamente

Risposta:  mentre il serramento dentale è un fenomeno frequentissimo e in grande ascesa ultimamente perché influenzato dallo stress personale a cui oggi nessun è veramente escluso, il fenomeno degli scatti mandibolari involontari è inusuale e non necessariamente accostabile al primo. Potrebbe trattarsi di un particolare tipo di tic nervoso benigno ma fastidioso. In assenza di una diagnosi precisa che forse è di tipo neurologico più che odontoiatrico è possibile controllare gli effetti del serramento per prevenire il danno ai denti. Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: da un anno a questa parte ho avuto fenomeni di offuscamento alla vista con mal di testa al termine della crisi.ora ho anche un senso di pesantezza o di tensione muscolare alla nuca,con dei piccoli scricchiolii al movimento sia destro che sinistro del collo e molto sensibile al sole e correnti d’aria.fatta Risonanza M e visita neurologica, riscontrata cefalea con aura,farmaco LEXOTAN CUI IO PRENDO SOLO AL BISOGNO. VORREI GENTILMENTE UN SUO PARERE

Risposta:  le cefalee di tipo emicranico sono da distinguersi da quelle tensive anche se in alcuni casi posso coesistere. La presenza di aura in particolare è un segno di esclusione per la cefalea tensiva pura. Se desidera può ricercare altri segni di sofferenza muscolare tensiva associabile a disfunzione mandibolare per verificare che vi sia una forma di cefalea mista migliorabile ulteriormente con terapia ortopedica della mandibola ma più probabilmente è da aspettarsi un aiuto parziale al problema. Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: circa 20 anni fa in seguito ad una caduta riportai la frattura del condilo mandibolare destro a cui si cercò di ovviare con un bite.Ora a distanza di anni ho problemi di scoliosi.L’ortopedico mi ha consigliato una consulenza specialistica anche per il condilo ma a chi devo rivolgermi :maxillo facciale o gnatologo? Attendo vostra risposta e sin d’ora ringrazio di cuore

Risposta:  ormai dopo anni la frattura è consolidata e il chirurgo se doveva intervenire avrebbe dovuto farlo allora…. meglio lo gnatologo. esami rx per verificare la posizione del condilo Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: Carissimo dottore,quasi un anno fa,ho iniziato ad avere dolori al viso.secondo il medico di base..infiammazione del trigemino.dopo 5 giorni di cortisone il dolore si è calmato,ma al 6 nuovamente punto e a capo.ora il dolore si è esteso al collo,spalla,braccio ,inguine e gamba sinistra.visita da un altro medico che x tutta risposta mi manda dal neurologo.visita tutto ok. nn demordo e faccio un altro consulto…esito,dipende tutto dalla mandibola.cm può essere.

Risposta:  la presenza dolore in sede trigeminale è scatenato da fattori dentali e non da approfondire certamente con riscontri clinici più specifici e con esami di controllo. Esistono forme di dolore muscolare originate dalla mandibola che si riflettono anche sui segmenti più lontani ma la sola visita clinica non po’ dimostrarlo con certezza. Per questo esistono esami funzionali specifici della mandibola per verificarne i difetti e le capacità di recupero con idonea correzione. trovato il problema si procede a terapia. consiglio una visita specifica gnatologica dettagliare la diagnosi Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: Circa un mese e mezzo fa ho iniziato ad avvertire le prime vertigini con progressivo irrigidimento del collo e conseguentemente della mandibola e sbandamenti tendenzialmente verso destra. Premetto che ho 36 anni, che soffro di sinusite. Dal test vestibolare non è emerso alcun particolare.
Dalla RM non sono emerse particolari patologie. La rx arcate dentarie che ora è presso il mio dentista non ha evidenziato particolari malformazioni. Lo stesso mi ha fornito uno specifico bite per allentare la tensione mandibolare da lui riscontrata. L’uso del bite ha peggioratpo la situazione. L’ho sospeso ed ho iniziato delle sedute di agopuntura (per ora tre) con risultati abbastanza positivi. Oggi sono stato a fare una visita da una posturologa che mi ha riscontrato un disallineamento posturale legato ad un uso non corretto di scarpe da ginnastica pronatrici. Facendo delle prove mi ha fatto notare che con il bite il disallineamento diminuiva. Utilizzandolo però per alcune ore di giorno ho riscontrato di nuovo un netto peggioramento della rigidità facciale nonché il ritorno delle vertigini, prima sparite con le sedute di agopuntara e l’uso di Oki.

Risposta:  è un fatto noto che alcune forme di tensione muscolare generino sintomi vertiginosi per attivazione del sistema vegetativo anche se con meccanismo ancora non chiaro e direi che è anche il suo caso. Il fatto però che la correzione mandibolare non sia adeguata sembra confermato dalle indagini che non dimostrano segni di patologia, ossia non si è individuato un difetto mandibolare certo e dunque è anche empirico il concetto che il bite le porti rilassamento muscolare. la valutazione posturale del bite che ne dimostra le capacità anche se peggiora i sintomi spiega bene perché sia impossibile eseguire questo tipo di valutazione. Con questi presupposti la confusione regna sovrana e consiglio di eseguie esami funzionali della mandibola per certificarne in grado di disfunzione presunta e conseguentemente il grado di efficacia della terapia iniziata. Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: da più di un anno soffre tutti i giorni di incessanti mal di testa. Ho fatto vari tipi di risonanze magnetiche e tac alla testa con riscontro negativo. Molte visite Neurologiche assumendo farmaci molto forti e anche qui ho avuto esito negativo. Avendo anche dolori alle orecchie mi sono recata dall’otorino e quest’ultimo mi ha consigliato di fare una visita odontoiatrica. Così facendo ho consultato vari dentisti la quale mi hanno diagnosticato di essere affetta da una forma di bruxismo, di avere una malocclusione con scatto mandibolare e quindi di mettere il Bite specialmente di notte. Così richiestomi ho messo ben 2 tipi di Bite con giovamento solo nei primi giorni. Ora continuo a mettere il Bite ma senza riscontrare beneficio.Non so più cos’altro fare, è un dolore continuo che mi prende la tempia di sx e di dx ad alternanza, accuso malessere fisico ovvero schiena e facciale tra cui orecchio e mandibola.

Risposta: esistono molti tipi di bite e la giusta funzionalità
si trova solo dopo aver identificato il danno occlusale che si vuole correggere ossia si deve accertare con esami specifici la diagnosi di malocclusione. E’ inoltre possibile che il suo dolore origini da una parafunzione mandibolare indipendente dalla malocclusione per la cui cura esistono dei bite specifici in funzione del tipo e grado di anomalia. Consiglio di fare un passo indietro a cercare una diagnosi più precisa svolgendo una visita specialistica gnatologica Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: Volevo avers informazioni sulle malocclusioni dentali

Risposta:  dovrebbe essere più specifico per poterle dare un’informazione mirata. In generale le malocclusioni tutte generano un movimento piccolo o grande della mandibola per poter articolare i denti in modo favorevole. Questo spostamento mandibolare è causa di tensioni muscolari e danni articolari la cui soluzione è attuata con il corretto riposizionamento mandibolare che richiede l’uso di esami specifici e studi approfonditi dell’apparato. Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: salve, soffro di frequenti mal di testa zona nuca e collo ultimamente anche dolore mandibolare nella zona sopra e dietro l orecchio e anche dietro l occhio a volte lato destro a volte sinistro. Sono allergica agli antinfiammatori e ho quindi difficoltà a curare anche il mal di testa che mi dura anche sei sette ore. Porto bite morbido inferiore da sette mesi con modesti risultati. ho sublussazione mandibola dx, rettilineizzazione tratto cervicale con due protusioni e un po di artrosi due protusioni anche lombari nonchè strabismo da quando ero piccola dopo varie peripezie credo sia giunta l ora di verificare se il tutto dipende dalle mie mandibole

Risposta:  direi che è venuto il momento di misurare con esami specifici il grado di deviazione della sua mandibola dalla posizione fisiologica. Solo dopo aver circoscritto il problema si può pensare a correggerlo in modo mirato anche se inizialmente provvisorio. Questa procedura di prudenza è comunemente utilizzata per lasciarle testare gli effetti di una correzione obiettiva e certificata da mantenere e finalizzare in un secondo tempo. Normalmente consiglio questo iter diagnostico Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: Salve volevo asporvi il mio caso.. da 4 anni soffro di vertigini, accompagnate da nausea e vomito, fischio inizialmente molto forte ora all’orecchio dx. dopo vari otr ke mi dicevano sindrome di menier, fatto cure senza beneficio, mi hanno da poco riscontrato un diquilibrio dei condili mandibolari, e condilo sx impattato sulla parete del timpano. Ora mi chiedo.. puo essere questa la causa dei miei problemi e xke il mio acufene é a dx quando il problema 芶 del condilo é a sx? Graziee.

Risposta:  non posso rispondere con esattezza ma se si evidenzia la posizione patologica della mandibola consiglio sempre di correggerla provvisoriamente con un dispositivo intraorale reversibile da consegnare in prova in modo da poter rivalutare sintomi aspecifici come quelli riferiti. In ogni caso potrà beneficiare di una chiare risposta utile alla diagnosi definitiva Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: Sto cercando da diverso tempo una soluzione al mio problema. E’ da circa un anno e mezzo che cerco di risolvere un problema che in questi ultimi 2 mesi mi sta dando sempre più disagio. Si tratta di una sensazione di testa pesante e di un equilibrio precario, se cammino e giro la testa a destra e poi di nuovo dritta, ho degli sbandamenti minimi, ma fastidiosi. Da 15 giorni il click della mia mandibola non c’è più ma in compenso ho un dolore al muscolo della mandibola dx. Sento che anche la bocca non è più allineata. Il fatto di non avere più un equilibrio buono mi impedisce di fare attività fisica e mi rende irascibile. Cosa potrei fare per diminuire il dolore al muscolo della mascella?


Risposta: posso dirle che se losquilibrio è legato al danno madibolare ciò avviene per sollecitazionoe dei muscoli cervicali che sofferenti adattano con difficoltà la posizione della testa e anche dell’orecchio generando una reazione anomala di instabilità posturale. Ciò può essere alleviata con terapie sintomatiche o causali che agiscano sulla muscolatura cervicale. Le consiglio di accertare l’ipotesi diagnostica con una visita gnatologica ed eventualmente sedaqre il disturbo con terapie fisiche cervicali in attesa di una cura strutturale. saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: sono stato di recente operato (19 gennaio 2012) alla mandibola (osteotomia mandibolare) al reparto di chirurgia maxillo facciale dell ospedale san filippo neri di roma, dopo ortodonzia pre operatoria Invisalign, in quanto presentavo una malocclusione di terza classe scheletrica. Mi delude e rattrista molto il fatto che ancora oggi nel 2012 i medici ed ortodonzisti che operino in approccio di multidisciplinarietà (tenendo conto anche del fattore neuromuscolare) siano così pochi.


Risposta: Idealmente le informazioni ricavate da esami funzionali dell’apparato masticatorio possono essere utilizzate per migliorare la stabilizzazione dentale con ortodonzia ancora in corso. saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: Oramai da circa 2 mesi accuso vari problemi alla mandibola sinistra, con irradiazione di dolore diffuso alla zona auricolare e fastidi (spesso dolore anche forte) Alla testa dallo stesso lato (in particolare zona tempia). Accuso spesso anche dolori alla zona dentale, molto internamenete verso i denti del giudizio o ultimi molari, spesso inferiori a volte superiori.

Risposta: la sintomatologia potrebbe essere scatenata dalla somma di due fenomeni: uno infiammatorio delle ATM che gli antinfiammatori da soli non possono risolvere e uno muscolare probabilmente dei muscoli pterigoidei che si inseriscono sulle ATM causandone la disfunzione. Serve una visita gnatologica per verificare la concomitanza di questi fenomeni o la prevalenza di uno sull’altro e determinare così la terapia più appropriata. E’ incredibile come dolori anche intensi possano originare da piccoli danni muscolari nemmeno così vicini alla sede del dolore. Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: sono portatrice di protesi mobile inferiore e superiore, ho disturbi temporo mandibolari con cefalea tensiva ho il menisco assottigliato pe due terzi posizionato al davanti del condilo, lieve riduzione dell’osso mandibolare sx


Risposta:  le protesi totali possono essere costruite ripristinando l’occlusione ideale. tale soluzione tuttavia rimane non sempre di facile attuazione poiché la completa e immediata correzione mandibolare dopo anni di patologia richiede del tempo perché possa essere efficace e durante l’attesa le protesi possono lamentare difficoltà di efficienza masticatoria e stabilità. Superate queste difficoltà il risultato è molto favorevole. Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: Buongiorno sono ormai quasi 20 giorni Che ho male all’altezza occipitale dx e indolenzimento un po all’orecchio e non posso assolutamente dormire da quel lato,perché poi quando mi alzo anche solo dopo mezz’ora mi partono dei dolori fortissimi e crammpiformi in zona occipite appunto e collo rimanendo poi per la giornata tutta anche se in modo minore. Non da effetto NESSUN medicinale e quindi mi chiedevo Cosa puo essere e guarire soprattutto. E utile o inutile una panomarica? Ci puo essere qualche nervo Che si schiaccia mandibolare quando appoggio testa? Grazie


Risposta:  mi scuso del ritardo….. è probabile soffra di una forma  tensiva muscolare che coinvolge la muscolatura mandibolare e quella cervicale. Il dolore poggiando la testa sul lato potrebbe essere causato da una concomitante artrite temporo mandibolare. Serve una visita clinica gnatologica per verificare queste ipotesi e valutare dopo le indagini più adatte. Mi auguro che con il mio ritardo il problema sia già stato risolto Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: E’ circa un mese e mezzo che sento all’interno dell’orecchio destro uno sfarfallamento continuo, quasi per tutto il giorno, stando in piedi; non lo sento seduta e dormendo. Credevo che fosse dovuto a colpi d’aria fredda presi dal finestrino dall’auto. Una settimana fa mi faccio fare tutti gli esami da un bravissimo otorinolaringoiatra. Controlla l’orecchio e mi fa fare tutti gli esami del caso. Tutto ok, non c’è ha assolutamente nulla. Perfetto! Mi ha detto che potrebbe dipendere dalla mandibola o dalla cervicale di cui soffro da parecchio ma che non curo. Ho notato che stando in piedi l’acufene nell’Orecc. Destro c’è, chiudo l’occhio destro e passa. Che strano! Riapro l’occhio e ricomincia. Se sbarro l’occhio destro è come se un nervo “stirato” mi tirasse qualcosa fino al trago dell’orecchio e parte l’acufene. Avvero una leggera tensione nella zona mandibolare destra, ma non ho dolori…Infine sono una persona serena, non ho stress o nervosismi, non fumo, normopeso, dona
 trice di sangue, sana, non prendo farmaci, denti dritti, tutti sani, non ho ponti. L’unico tallone d’Achille le correnti d’aria o l’aria condizionata: appena le prendo sono dolori: nevralgia all’occhio ed emicranie per tre giorni. Ma questo disturbo non l’avevo mai avuto in vita mia. Non è che il freddo mi ha “paralizzato” qualche nervo facciale e da qui l’acufene? Non so neanche a quale medico rivolgermi. Grazie per i consigli e buon lavoro


Risposta:  mi scuso del ritardo….. potrebbe essere coinvolto il nervo auricolo temporale che si collega al nervo faciale proprio davanti al trago per innervare la regione temporale sia per sensibilità che per motricità. é possibile che l’attivazione motoria dell’occhio riesca a stimolare la parte posteriore dell’Articolazione temporo mandibolare notoriamente coinvolta in questi sintomi. Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: E’ circa un mese e mezzo che sento all’interno dell’orecchio destro uno sfarfallamento continuo, quasi per tutto il giorno, stando in piedi; non lo sento seduta e dormendo. Credevo che fosse dovuto a colpi d’aria fredda presi dal finestrino dall’auto. Una settimana fa mi faccio fare tutti gli esami da un bravissimo otorinolaringoiatra. Controlla l’orecchio e mi fa fare tutti gli esami del caso. Tutto ok, non c’è ha assolutamente nulla. Perfetto! Mi ha detto che potrebbe dipendere dalla mandibola o dalla cervicale di cui soffro da parecchio ma che non curo. Ho notato che stando in piedi l’acufene nell’Orecc. Destro c’è, chiudo l’occhio destro e passa. Che strano! Riapro l’occhio e ricomincia. Se sbarro l’occhio destro è come se un nervo “stirato” mi tirasse qualcosa fino al trago dell’orecchio e parte l’acufene. Avvero una leggera tensione nella zona mandibolare destra, ma non ho dolori…Infine sono una persona serena, non ho stress o nervosismi, non fumo, normopeso, donatrice di sangue, sana, non prendo farmaci, denti dritti, tutti sani, non ho ponti. L’unico tallone d’Achille le correnti d’aria o l’aria condizionata: appena le prendo sono dolori: nevralgia all’occhio ed emicranie per tre giorni. Ma questo disturbo non l’avevo mai avuto in vita mia. Non è che il freddo mi ha “paralizzato” qualche nervo facciale e da qui l’acufene? Non so neanche a quale medico rivolgermi. Grazie per i consigli e buon lavoro


Risposta:  mi scuso del ritardo….. potrebbe essere coinvolto il nervo auricolo temporale che si collega al nervo faciale proprio davanti al trago per innervare la regione temporale sia per sensibilità che per motricità. é possibile che l’attivazione motoria dell’occhio riesca a stimolare la parte posteriore dell’Articolazione temporo mandibolare notoriamente coinvolta in questi sintomi. Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: salve..la mia situazione e molto complicata…sono una ragazza di 25 anni ,soffro anche di una lieve scoliosi ,mi hanno diagnosticato la fibromialgia quasi un anno fa…ma io rimango comunque convinta che il mio problema piu grande sta nella mia bocca..ho un affollamento dentale sin da piccola mai curata,ho avuto tante carie ,4 anni fa mi sono stati estratti 2 premolari inferiori a sinistrae mai piu rimessi,a destra mi sono state messe due corone a mio dire troppo grandi rispetto ai miei denti naturali..mastico solo da un lato queelo destro…ho messo anche un bite da un anno ma non è un bite fatto da uno gnatologo..sempre l anno scorso dopo tante visite mi consigliano di mettere l apparecchio ortodontico invisibile..l ho messo e fin dai primi giorni mi sentivo i miei soliti sintomi,,collo rigido,disequilibrio,vertigini soggettive tutti i giorni,occhio sinistro come se fosse infiammato e muscolo orecchio sinistro come se fosse molto rigido,ho cominciato a sentire come delle vibrazioni all occhio sinistro,dolore cervicale,fatica a deglutire,testa milto pesante orecchie ovattate..ora l ho tolto da quasi 2 settimane ma continuo a stare male ora miha preso anche tutta la parte destra dalla testa al braccio sembra come se cifosse il fuoco..ho anche i denti del giudizio che sono quasi tutti spuntati e uno destra è storto.sono disperata..ho paura di non poter guarire.grazie mille


Risposta:  mi scuso del ritardo…. devo dire che la sola l’estrazione dei premolari è una condizione fortemente predisponente ai sintomi che ha elencato. Per far luce in questa confusione di idee consiglio di eseguire esami funzionali della mandibola. Kinesigrafia ed elettromiografia sono utilizzati insieme alla stimolazione TENS per verificare il grado di sbilanciamento muscolare e determinare la correzione ideale della mandibolare e i sui effetti sui muscoli lesi. In questo modo è possibile stabilire prima le possibilità terapeutiche prima ancora di eseguire alcun trattamento. Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: Buongiorno, ho un problema alla masticazione da molti anni e da due settimane ho messo l’apparecchio fisso per modificare la struttura e ripristinare un equilibrio muscolo scheletrico. Ho una seconda classe anche se non è dalla nascita , anzi il problema era quasi opposto da piccola poi errate terapie ortodontiche mi hanno portato a da avere una mascelle più sporgente e una mandibola un pò retrusa di circa 6 mm. La retrusione è anche perchè i menischi delle articolazioni si sono consumati perciò la mandibola è andata più indietro ed ora non trova una sua posizione corretta dato che anche l’occlusione non è stabile. Un molaggio fatto quasi 20 anni fa peggiorò la situazione facendo scatenare una cefalea tensiva cronica , curata coi farmaci. Oggi ho 40 anni i sintomi si sono spostati nella zona di cervicale e spalle che sono spesso in tensione e i muscoli della masticazione si affaticano presto, con click e dolore all’orecchio che è molto sensibile a tutti i rumor
 i. Ho cercato di tirare avanti con varie tecniche di rilassamento e inoltre il togliere i denti del giudizio qualche anno fa ha alleggerito la tensione. Il problema non è mai scomparso e allora mi sono decisa ad andare da uno gnatologo per correggere la masticazione e riportarla in equilibrio. Il problema è che l’apparecchio ai denti non ha fatto altro che peggiorare tutti i sintomi alla cervicale e il timore è che la mia situazione muscolare non tolleri ulteriore stress tensivo dato dall’apparecchio. Il dentista dice che ogni persona reagisce a suo modo e devo essere io convinta a continuare se no meglio toglierlo. Io non so che fare è solo che la vedo dura proseguire per due anni di ortodonzia, considerando che i primi sei mesi il dentista mi deve allineare i denti e in questa fase sarà sempre in tensione la masticazione, poi quando passerà a spostare la mandibola con gli elastici dice che comincerò a sentire sostegno e stare meglio. Il bite secondo lui non è r isolutivo nel mio caso, io però mi preoccupo solo dei miei sintomi peggiorati e mi chiedo come farò a tollerarli e se passeranno sopratutto. Può darmi un suo parere? siamo sicuri che ad una corretta posizione della masticazione corrisponda un benessere muscolare? e se fossero invece i muscoli a comandare e fosse possibile farli funzionare bene senza spostare i denti? grazie tante per la vostra risposta


Risposta:  mi scuso del ritardo… è prassi comune, per evitare che la terapia peggiori i sintomi prima di poter completare la correzione mandibolare, utilizzare un bite di riposizionamento mandibolare che attenui i sintomi oltre che determinare preventivamente l’esatto grado di correzione ricercato. Consiglio di sospendere le trazioni ai denti mantenendo l’apparecchiatura e iniziare lo studio sul riposizionamento mandibolare fisiologico e la costruzione del bite se possibile. Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: Le scrivo in quanto nell’ultimo mese mi trovo a soffrire di fischi ad entrambe le orecchie (acufeni)e senso di ovattamento dovuto alla presenza di muco.
Lo specialista otorino ha riscontrato un’otite catarrale media acuta che persiste nel tempo e che secondo lui può essere stata causa scatenante. Inoltre mi ha parlato di insufficienza tubarica, legata anche ad una deviazione del setto nasale.
Sono venuto a sapere che gli acufeni possono essere causati anche da disordini ATM, capita infatti che quando muovo la bocca senta forti schiocchi alle orecchie e sparisca, per un breve lasso di tempo, il senso di ovattamento. Mi sembra, inoltre, ma non ne ho la certezza, che muovendo la bocca si modifichi anche l’intensità degli acufeni. Inizialmente ho seguito una terapia a base di antibiotici, cortisone, fluimucil e otovent e per un periodo di circa un mese sono stato meglio, sia per quanto riguarda il senso di ovattamento, la presenza di muco, sia con gli acufeni (non sono spariti del tutto ma avevano un andamento altalenante).
Adesso il muco sembra ritornato nelle orecchie e l’acufene si è intensificato, così come il senso di ovattamento


Risposta:  finche non sarà completamente superato il problema dell’orecchio medio non consiglio di eseguire altre analisi probabilmente infruttuose alla sua causa. Se i sintomi persistono alla guarigione completa dell’orecchio medio allora lo studio mandibolare è indicato Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: Sofro dall 2011 di dolori al orecchio e sopra tutto vertigini dolori a la mandibola e ho fatto tutti le esami e solo emerge problemi di cervicale ho provato bite sensa soluzione lei mi potrebbe aiutare

Risposta:  In effetti c’è una associazione nota e frequente di sofferenza cervicale e dei muscoli pterigoidei interni alla mandibola che genera otalgia riflessa. il bite è utile nei casi di sofferenza originata dallo squilibrio dei muscoli masticatori che innesca la dinamica a catena mentre è meno utile nei casi di sofferenza cervicale primaria. un esame emg della mandibola oltre alla ricerca di segni clinici è solitamente sufficiente a distinguere e verificare il meccanismo ipotizzato Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: Buongiorno, da diversi anni ormai serro la mascella di notte e mi sveglio sempre con dolori alle fasce laterali del volto, tra le scapole (soprattutto la dx) e talvolta a tempie e fronte. Il dolore alle scapole, da un anno circa , dura tutto il giorno. Quello al viso anche ma è più lieve. Il dolore a tempie e fronte solitamente sparisce. Vi sarei grato se voleste darmi dei suggerimenti su come affrontare questo problema. Sul vostro sito ho effettuato il test.

Risposta:  dai sintomi sembra che soffra di una parafunzione masticatoria notturna che può essere di sfregamento dei denti ma anche di solo serramento. è sufficiente un tempo di qualche ora a intensità limitata per mettere i muscoli in sovraccarico. Si sviluppano così aree di contrattura muscolare che generano un dolore migrante e diffuso simile a quello che riferisce. talvolta è sufficiente rilassare la muscolatura con esercizi dedicati ai muscoli più colpiti in altri casi si consiglia di associare l’uso del bite per bilanciare il carico muscolare della mandibola, ma per questo servono esami che informino su questa necessità e verifichino l’efficacia del bite.Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: Faccio fatica ad aprire la mandibola più di 2 mie dita, a volte fatico a deglutire e spesso mentre mangio sento tipo UNO scricchiolio a livello mandibola vicino all’orecchio. E digrigno spesso denti sia di giorno che di notte. Da poco tempo di notte sto usando un bite notturno. Cosa POSSO fare

Risposta:  L’apertura orale limitata a 2 dita sono un segno evidente di sofferenza cha va approfondito. Potrebbe esserci un danno interno alle articolazioni ma anche potrebbe essere solo uno spasmo muscolare acuto. Le due diverse forme cliniche hanno un approccio molto differente. Serve una visita per essere più preciso Saluti Dott. Andrea Gizdulich

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