Gnatologia NeuroMuscolare

Domanda: Ho 63 anni e sono una donna in sovrappeso. Che fare? Nel 2000 due impianti (21/23) per una protesi di tre elementi producono, alla prima masticazione, dolori acutissimi alle ATM che , dopo circa tre mesi, diventando gradualmente cronici, perdono virulenza ma producono una nevralgia emifacciale sinistra ( dalla parte degli impianti ) che costituisce una costante cronica ( + o – opprimente ) della mia sopraggiunta pessima qualità di vita. Nel tempo , a questa algia facciale si è associata, cronicizzandosi, una cefalea costante spesso accompagnata da improvvise sensazioni di vertigini e di capogiri. Encefalo e tronco dichiarati indenni dal referto di RMN del 2012 salvo “dilatazione su base atrofica degli spazi subaracnoidei frontali e della convessità cerebrale associata ad endocraniosi frontale bilaterale” . Soffro altresì di una cervicalgia cronica, refrattaria a trattamenti fisioterapici che , quando tentati , hanno puntualmente amplificato la sintomatologia vertiginosa. Una vecchia RMN del 1999 segnalava un ernia in C5 C6 confermata dai referti di successive TAC ed RX che descrivono la riduzione del canale per osfeofitosi e protrusione discale. Un’altra precarietà non efficacemente indagata é una certa intolleranza ai metalli. Ricordo che all’epoca della sintomatologia acuta alle ATM mi ero sottoposta ad una indagine in tal senso ma non ho potuto completare l’accertamento perché i cerotti con i metalli , applicati sulla pelle per verificarne gli effetti dopo 48 ore, mi provocarono, dopo appena tre ore, un tale malessere ( vertigini – astenia- segnali di svenimento ) che dovetti subito toglierli vanificando il completamento dell’indagine che non è stata più tentata. E’ possibile che la mia nevralgia facciale dipenda da un’intolleranza agli impianti di titanio o ai monconi che non sono stati rimossi? Questo il quadro “sintetico†della mia condizione di salute che da oltre dieci anni mi tiene sprofondata in una pessima qualità di vita; per dare meglio l’idea, basti pensare che le uniche ore di benessere sono quelle dedicate al sonno che , per fortuna o per sfinimento, non é condizionato dai miei malesseri. Ovviamente ho provato una decina di bite ma nessuno che mi abbia dato il benché minimo sollievo anzi quasi sempre la sintomatologia cefalgica e vertiginosa ne usciva amplificata. L’impianto é perfettamente osteointegrato e per questo mi é stato sconsigliato di toglierlo; ma non mi rimane che quest’ultimo tentativo , anche perché la mia assoluta intolleranza a certi farmaci, ansiolitici o neurolettici che più di un medico mi ha consigliato, m’ impedisce di beneficiare di una terapia farmacologica. Tralascio , per necessità di sintesi, di elencare tutti i tentativi perseguiti in questi anni alla ricerca di qualcuno ( dentista, gnatologo, ortopedico, neurologo, otorino, omeopata, agopuntore, fisioterapista) che mi conducesse fuori da questo tunnel di costante sofferenza che ho imboccato con quei maledetti impianti che ne sono stati la causa prima. E non so se avesse avuto ragione uno gnatologo che, dovendo ammettere l’ insuccesso del suo bite , ipotizzò come causa della mia algia facciale un disturbo miofasciale; ma rimane il fatto che non ho capito come e da chi farlo curare. Certo mi manca un’indagine sistematica e sinergica in una struttura ospedaliera ma nessuno mi ha mai dato un’opportunità in tal senso . E ritorno alla domanda iniziale. Che fare? Da dove ricominciare?
Certo venire a Firenze per l’ennesimo tentativo di guarigione mi spaventa sia perché i costi sarebbero incrementati dalla distanza sia per il fatto che , purtroppo per l’assistito, la regola del professionista é quella di fornire prestazioni e non certezza di risultati. Ma rimango sempre alla ricerca di Qualcuno che, riesca a “zittire quel cane†che mi morde costantemente la faccia.

Risposta:  provi a rimuovere la protesi su gli impianti……è probabile che l’interferenza dei denti anteriori sia la causa del problema che tipicamente non si risolve con il bite tradizionale. faccia costruire eventuali denti provvisori privi di contatto dentale posteriore. Saluti Dott. Andrea Gizdulich


Domanda: Salve, io ho la mandibola che schiocca solo quando mangio e ogni tanto ho un affaticamento ai muscoli della stessa. Da una visita mi è stato detto che dipende dal fatto che nell’arcata superiore ho due denti in meno rispetto a quella inferiore, questo perchè all’età di 12 anni il dentista mi tolse i due secondi molari dell’arcata superiori altrimenti avrebbero stortato gli altri denti. Ora di anni ne ho 35 e solo da pochi mesi ho questo click, può essere davvero dovuto a quell’operazione fatta piu di 20 anni fa? Inoltre dalla visita mi è stato proposto come trattamento l’estrazione dei due secondi molari anche nell’arcata inferiore e l’apparecchio fisso ortodontico, a me sembrano soluzioni un pò troppo drastiche visto il mio caso. Io sapevo che prima bisogna tentare con metodi reversibili( tipo byte) e solo come ultima spiaggia provare altri metodi. C’e da dire che prima avevo vizi un po deleteri, tipo masticavo gomma tutti i giorni 3-4 ore al giorno, mangiavo veloceme  nte masticando poco, ora sto piano piano togliendo tutti questi vizi e l’affaticamento è sparito, lei mi consiglia di sentire altri pareri oltre a quello che ho avuto? Pensavo che nel mio caso bastasse un byte. La ringrazio in anticipo per l’eventuale risposta e buona giornata

Risposta:  l’estrazione a fini ortodontici è un ‘operazione pericolosa capace di alterare in modo irreversibile la conformazione delle ossa. è da usare con enorme cautela ed esclusivamente in soggetti con determinati tipi di problematiche verificabili dopo esami cefalomterico e funzionale della mandibola. Stando ad ora l’ulteriore distruzione dentale risulta potenzialmente aggravativa del problema piuttosto che risolutiva e pertanto consiglio di fare prima di ogni intervento le analisi sopracitate. Non è escluso che la soluzione completa del caso sia raggiungibile piuttosto che con le estrazioni con il ripristino ortodontico protesico degli elementi persi e sempre meglio se possibile dopo aver utilizzato una correzione provvisoria reversibile che dimostrino l’efficacia terapeutica proposta Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: Salve, vorrei sapere se con l’ortotico si puù anche spostare la mandibola in posizione corretta. Ho una seconda classe con morso aperto, i denti superiori più sporgenti di circa 6 mm . La mandibola è in retrusione a causa dell’artrosi dei condili mandibolari e a causa anche di un molaggio fatto 20 anni fa. I denti sono appiattiti e i carichi di appoggio tutti nella parte dietro con conseguente affaticamento dei muscoli masticatori e del collo-trapezio. I sintomi sono a carico di collo trapezio e masticazione e orecchio di tipo muscolo tensivo. Il dentista da poco mi ha cominciato un trattamento ortodontico fisso per riposizionare denti e mandibola con tecnica meaw, i sintomi però sono precipitati. Il dentista dice che se anche mettessi l’ortotico sarebbe solo temporaneo e comunque poi dovrei cominciare una terapia ortodontica fissa e rincorrere negli stessi sintomi di oggi. Secondo voi devo continuare con l’apparecchio sperando che a fine cura risolverò la malocclusione e i sintomi o preoccuparmi solo dei sintomi e non del possibile peggioramento futuro se non faccio qualcosa di permanente? grazie per la vs risposta

Risposta:  il morso aperto è una condizione estrema che talvolta non permette la costruzione dell’ortotico. Tuttavia i meccanismi che ha descritto sono corretti e la mandibola probabilmente deve essere riposizionata in modo corretto. Per stabilire però se la strada tradizionale operata con l’ortotico di riposizionamento sia possibile si devono eseguire degli esami mandibolari dedicati (kinesiografia ed elettromiografia con TENS). Preferibilmente si stabilizza la mandibola prima dell’ortodonzia proprio per attenuare i sintomi e solo dopo si procede a spostare i denti. Non è vero che l’ortodonzia da subito determina gli stessi risultati, tuttavia potrebbe essere l’unica soluzione possibile…. sempre che l’ortodonzia sia progettata in modo corretto.Saluti Dott. Andrea Gizdulich

Domanda: di recente mi e’accaduto di strisciare trasversalmente la mandibola con la mascella sticchiando le punte dei canini superiori e inferiori mentre masticavo con un riflesso incondizionato e di mordermi ripetutamente l’interno del labbro inferiore.A volte aprendo la bocca fa rumore l’osso temporo-mandibolare,da cosa dipende?

Risposta:  probabilmente soffre di bruxismo dentale in forma primaria o associata a disfunzione mandibolare. Se il trauma dentale è a carico dei soli canini non è particolarmente significativo e non si parla di bruxismo e più attenzione sarebbe da rivolgere al rumore articolare certamente da identificare. Alcuni rumori anche importanti non sono indicatori di una malattia grave altri magari più leggeri invece si. Serve una visita per specificare il problema e decidere se serve un interventoSaluti Dott. Andrea Gizdulich

CONTINUA.. 


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