Gnatologia NeuroMuscolare

Domanda: Buongiorno, ho un problema alla masticazione da molti anni e da due settimane ho messo l’apparecchio fisso per modificare la struttura e ripristinare un equilibrio muscolo scheletrico. Ho una seconda classe anche se non è dalla nascita , anzi il problema era quasi opposto da piccola poi errate terapie ortodontiche mi hanno portato a da avere una mascelle più sporgente e una mandibola un pò retrusa di circa 6 mm. La retrusione è anche perchè i menischi delle articolazioni si sono consumati perciò la mandibola è andata più indietro ed ora non trova una sua posizione corretta dato che anche l’occlusione non è stabile. Un molaggio fatto quasi 20 anni fa peggiorò la situazione facendo scatenare una cefalea tensiva cronica , curata coi farmaci. Oggi ho 40 anni i sintomi si sono spostati nella zona di cervicale e spalle che sono spesso in tensione e i muscoli della masticazione si affaticano presto, con click e dolore all’orecchio che è molto sensibile a tutti i rumor
 i. Ho cercato di tirare avanti con varie tecniche di rilassamento e inoltre il togliere i denti del giudizio qualche anno fa ha alleggerito la tensione. Il problema non è mai scomparso e allora mi sono decisa ad andare da uno gnatologo per correggere la masticazione e riportarla in equilibrio. Il problema è che l’apparecchio ai denti non ha fatto altro che peggiorare tutti i sintomi alla cervicale e il timore è che la mia situazione muscolare non tolleri ulteriore stress tensivo dato dall’apparecchio. Il dentista dice che ogni persona reagisce a suo modo e devo essere io convinta a continuare se no meglio toglierlo. Io non so che fare è solo che la vedo dura proseguire per due anni di ortodonzia, considerando che i primi sei mesi il dentista mi deve allineare i denti e in questa fase sarà sempre in tensione la masticazione, poi quando passerà a spostare la mandibola con gli elastici dice che comincerò a sentire sostegno e stare meglio. Il bite secondo lui non è r isolutivo nel mio caso, io però mi preoccupo solo dei miei sintomi peggiorati e mi chiedo come farò a tollerarli e se passeranno sopratutto. Può darmi un suo parere? siamo sicuri che ad una corretta posizione della masticazione corrisponda un benessere muscolare? e se fossero invece i muscoli a comandare e fosse possibile farli funzionare bene senza spostare i denti? grazie tante per la vostra risposta


Risposta:  mi scuso del ritardo… è prassi comune, per evitare che la terapia peggiori i sintomi prima di poter completare la correzione mandibolare, utilizzare un bite di riposizionamento mandibolare che attenui i sintomi oltre che determinare preventivamente l’esatto grado di correzione ricercato. Consiglio di sospendere le trazioni ai denti mantenendo l’apparecchiatura e iniziare lo studio sul riposizionamento mandibolare fisiologico e la costruzione del bite se possibile. Saluti Dott. Andrea Gizdulich


Domanda: Le scrivo in quanto nell’ultimo mese mi trovo a soffrire di fischi ad entrambe le orecchie (acufeni)e senso di ovattamento dovuto alla presenza di muco.
Lo specialista otorino ha riscontrato un’otite catarrale media acuta che persiste nel tempo e che secondo lui può essere stata causa scatenante. Inoltre mi ha parlato di insufficienza tubarica, legata anche ad una deviazione del setto nasale.
Sono venuto a sapere che gli acufeni possono essere causati anche da disordini ATM, capita infatti che quando muovo la bocca senta forti schiocchi alle orecchie e sparisca, per un breve lasso di tempo, il senso di ovattamento. Mi sembra, inoltre, ma non ne ho la certezza, che muovendo la bocca si modifichi anche l’intensità degli acufeni. Inizialmente ho seguito una terapia a base di antibiotici, cortisone, fluimucil e otovent e per un periodo di circa un mese sono stato meglio, sia per quanto riguarda il senso di ovattamento, la presenza di muco, sia con gli acufeni (non sono spariti del tutto ma avevano un andamento altalenante).
Adesso il muco sembra ritornato nelle orecchie e l’acufene si è intensificato, così come il senso di ovattamento


Risposta:  finche non sarà completamente superato il problema dell’orecchio medio non consiglio di eseguire altre analisi probabilmente infruttuose alla sua causa. Se i sintomi persistono alla guarigione completa dell’orecchio medio allora lo studio mandibolare è indicato Saluti Dott. Andrea Gizdulich


Domanda: Buongiorno, da diversi anni ormai serro la mascella di notte e mi sveglio sempre con dolori alle fasce laterali del volto, tra le scapole (soprattutto la dx) e talvolta a tempie e fronte. Il dolore alle scapole, da un anno circa , dura tutto il giorno. Quello al viso anche ma è più lieve. Il dolore a tempie e fronte solitamente sparisce. Vi sarei grato se voleste darmi dei suggerimenti su come affrontare questo problema. Sul vostro sito ho effettuato il test.

Risposta:  dai sintomi sembra che soffra di una parafunzione masticatoria notturna che può essere di sfregamento dei denti ma anche di solo serramento. è sufficiente un tempo di qualche ora a intensità limitata per mettere i muscoli in sovraccarico. Si sviluppano così aree di contrattura muscolare che generano un dolore migrante e diffuso simile a quello che riferisce. talvolta è sufficiente rilassare la muscolatura con esercizi dedicati ai muscoli più colpiti in altri casi si consiglia di associare l’uso del bite per bilanciare il carico muscolare della mandibola, ma per questo servono esami che informino su questa necessità e verifichino l’efficacia del bite.Saluti Dott. Andrea Gizdulich



Domanda: Faccio fatica ad aprire la mandibola più di 2 mie dita, a volte fatico a deglutire e spesso mentre mangio sento tipo UNO scricchiolio a livello mandibola vicino all’orecchio. E digrigno spesso denti sia di giorno che di notte. Da poco tempo di notte sto usando un bite notturno. Cosa POSSO fare

Risposta:  L’apertura orale limitata a 2 dita sono un segno evidente di sofferenza cha va approfondito. Potrebbe esserci un danno interno alle articolazioni ma anche potrebbe essere solo uno spasmo muscolare acuto. Le due diverse forme cliniche hanno un approccio molto differente. Serve una visita per essere più preciso Saluti Dott. Andrea Gizdulich

CONTINUA.. 


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