Disordini Cranio Cervico Mandibolari

Gnatologia NeuroMuscolare


L'elettromiografia di superficie (sEmg) rappresenta un mezzo di indagine indolore e NON INVASIVO della funzione muscolare dei muscoli masticatori e cervicali, molto utile nei DCCM. 

Gli elettrodi cutanei registrano l'attività elettrica delle fibre muscolari sia in condizioni di riposo che di massima contrazione volontaria, permettendo di misurare lo stress posturale originato dalla mandibola. L'attività elettrica direttamente proporrzionale a quella contrattile dei muscoli è influenzata dalla presenza di interferenze occlusali mediate dai recettori parodontali e dalla posizione spaziale della mandibola rispetto al cranio.

Le analisi EMG sono utilizzate con metodo comparativo per verificare gli effetti di squilibrio muscolare associati ai DCCM e soprattutto identificare la capacità di riequilibrio della muscolatura in seguito alla terapia con bite ortotico neuromuscolare.

L'analisi elettromiografica permette di identificare forme di patologie posturali discendenti e differenziarle da quelle ascendenti rendendo predicibile l'effetto della terapia con bite ortotico di riposizionamento mandibolare. Sono comunemente osservati i tempi di attivazione dei muscoli masticatori e la coordinazione durante le fasi di contrazione sia massimale che sottomassimale come durante lo studio della deglutizione.

L'elettromiografia di superficie è molto differente da quella ad ago usata in campo neurologico e non misura il grado di dolore muscolare presente clinicamente ma è un esame funzionale molto utile a verificare l'andamento della terapia nel tempo e la stabilità mandibolare.

SIMMETRIA MANDIBOLARE


Si definisce un indice della simmetrica distribuzione dell’attività muscolare determinata dall’occlusione dentale. È correlato al grado di sovrapposizione delle curve di attivazione dei muscoli omologhi. I potenziali elettromiografici sono espressi come percentuale del massimo serramento volontario (MVC) su rulli di cotone e le curve di attivazione delle coppie di muscoli omologhi (Temporale DX e SX - Massetere DX e SX). Se ciascuna coppia di muscoli omologhi si contraesse in perfetta simmetria, il valore del POC sarebbe pari al 100%; in natura, per definizione, la perfetta simmetria non esiste, perciò si considerano nella norma valori di POC uguale o maggiore al valore dell’83%.

BARICENTRO MANDIBOLARE


Quando i punti di contatto tendono a concentrarsi sui molari, i masseteri registrano una contrazione maggiore rispetto ai temporali corrispondenti (baricentro posteriore). Viceversa nella condizione occlusale in cui il baricentro si sposta nei settori antero-laterali, ovvero fino al primo-secondo premolare, i temporali esprimono forze di contrazione maggiori (baricentro anteriore). In questo caso vi è un sovraccarico bilaterale delle articolazioni che, con il passare del tempo, può portare a condizioni patologiche. Il valore BAR nella popolazione normale esprime sempre una prevalenza di attività della coppia di muscoli masseteri rispetto a quella dei temporali. 

TORSIONE MANDIBOLARE


Valuta l’atteggiamento di torsione della mandibola nel piano orizzontale quando questa va in occlusione con il mascellare superiore. Si ottiene dal confronto delle attività dei muscoli incrociati: in caso di prevalenza della coppia temporale di destra e massetere di sinistra si registra un momento torcente verso destra; in caso di prevalenza della coppia temporale di sinistra e massetere di destra si registra un momento torcente verso sinistra. Quando il valore dell’indice TORS è >90%, non si verificano momenti torcenti sulla mandibola. Al contrario se questo indice è inferiore al 90%, i muscoli tendono a far torcere la mandibola verso destra o verso sinistra a seconda che prevalga l’una o l’altra coppia muscolare, a causa della presenza di fulcri occlusali.

ELETTROMIOGRAFIA NORMALIZZATA


Da sempre l'esame emg è dibatutto per la difficoltà ad estrarne dati clinici utili e per la difficile ripetibilità conseguente a fenomeni fisici di raccolta del segnale elettrico. 

Per superare questi limiti è stato elaborato un sistema di standardizzazione che significa esprimere i risultati in forma percentuale relativa alle massime capacità contrattili registrabili in condizioni standard ripetibili.

Sono utilizzati rulli di cotone interposti fra i denti per escludere interferenze dentali patologiche e testare le massime capacità contrattili libere da vizi.



ANALISI DEI CLICLI MASTICATORI


Con il protocollo della masticazione viene valutata la coordinazione neuromuscolare (condizione “dinamica”), grazie all’analisi della ripetibilità dei pattern muscolari. La situazione ideale, corrispondente ad un buon livello di coordinazione masticatoria, si ha quando le due ellissi di confidenza sono equidistanti rispetto l’origine e di dimensioni ridotte. In condizioni di coordinazione neuromuscolare, l’ellisse blu si troverà al centro del primo quadrante (poiché derivante da un’attivazione equilibrata dei temporali e masseteri di destra), l’ellisse rosso si troverà invece nel terzo quadrante (poiché derivante da un’attivazione equilibrata dei temporali e masseteri di sinistra). L’indice sottostante, SMI (indice di simmetria di masticazione), è un indice globale di coordinazione neuromuscolare. L’SMI è un indice unico, non differenziato per lato e il suo valore ideale è pari a 100%. Più ci allontaniamo dal valore ideale e maggiore è la scoordinazione masticatoria. La Frequenza (bps) È il numero di atti masticatori al secondo.