La malocclusione dentale è un’anomala relazione spaziale e funzionale tra le arcate dentarie superiore e inferiore durante la chiusura delle fauci (occlusione) o durante i movimenti masticatori. In condizioni fisiologiche (normocclusione), i denti dell’arcata superiore si sovrappongono leggermente a quelli dell’arcata inferiore, garantendo una masticazione efficiente, un’adeguata funzione fonatoria e il bilanciamento dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM).

Meccanismo di Origine (Eziopatogenesi)

Lo sviluppo di una malocclusione è un processo multifattoriale determinato dall’interazione tra fattori genetici, ambientali e funzionali durante la crescita cranio-facciale.

1. Fattori Genetici ed Ereditari

  • Discrepanza ossea: Alterazioni dello sviluppo delle basi ossee mascellari e mandibolari in termini di dimensione, forma o posizione (es. prognatismo mandibolare o ipoplasia mascellare).
  • Discrepanza dente-osso: Incompatibilità tra la dimensione totale dei denti e la lunghezza dell’arco osseo, che si traduce in affollamento dentale o diastemi (spaziati).
  • Anomalie dentali di numero o forma: Agenesie (assenza congenita di elementi dentali), denti soprannumerari o microdonzia/macrodonzia.

2. Fattori Ambientali e Abitudini Viziate

  • Suzione prolungata: L’uso protratto del succhietto, del dito o del biberon oltre i 2-3 anni esercita una pressione continua sulle strutture ossee ancora plastiche, favorendo il morso aperto anteriore e la contrazione del palato.
  • Deglutizione atipica o infantile: La persistenza dell’interposizione della lingua tra i denti antero-superiori e inferiori durante la deglutizione impedisce il corretto contatto incisale.
  • Respirazione orale: Ostruzioni delle vie aeree superiori (ipertrofia adenotonsillare, rinite allergica, deviazione del setto) costringono il soggetto a respirare con la bocca. Ciò altera la posizione di riposo della lingua (che si abbassa invece di spingere sul palato), causando un restringimento del mascellare superiore (palato stretto) e un morso incrociato.

3. Fattori Locali ed Evolutivi

  • Perdita precoce o ritardata dei denti da latte: La perdita prematura di un dente deciduo provoca la migrazione dei denti adiacenti, riducendo lo spazio necessario per l’eruzione del corrispondente permanente.
  • Traumi orofacciali: Fratture condilari o lesioni alveolari durante la crescita possono alterare i centri di accrescimento mandibolare.
  • Restauri incongrui o perdita di denti permanenti: Il mancato ripristino di elementi dentali persi nell’adulto causa l’estrusione del dente antagonista e l’inclinazione di quelli adiacenti, scompensando l’equilibrio occlusale.

Malocclusione e Dislocazione Mandibolare


Più facilmente, la dislocazione mandibolare operata dai muscoli per adattare il combaciamento dei denti influenza seriamente la deglutizione e la respirazione e più direttamente la posizione dei capi articolari temporo mandibolari. L’aumentata richiesta funzionale che deriva da questi adattamenti è poi causa successiva di sofferenza neuromuscolare dei muscoli masticatori e cervicali con meccaniso tipico della sindrome miofasciale. La mandibola viene spesso dislocata posteriormente anche se in modo per lo più non simmetrico innescando il fenomeno patologico tipico dei DCCM da malocclusione dentale. Ovviamente per sospettare questo meccanismo si devono individuare i segni di malocclusione che possono essere rilevati alla visita clinica odontoiatrica sia a carico dei tessuti periorali che intraorali, mucosi e dentali.  Studi estesi in letteratura indicano come più fortemente associati a sintomi da DCCM il morso crociato monolaterale, dove la mandibola è spesso dislocata lateralmente nella ricerca del massimo contatto dentale, e il morso profondo dove i denti frontali ingranano in modo esagerato fino al contatto con le mucose, con conseguente retro posizione mandibolare attuata per ridurre il trauma dei denti frontali. In tutti i casi di evidente malocclusione dovrebbe essere accertato il grado di sofferenza del sistema neuromuscolare sia per equilibrio muscolare che per disturbo nella dinamica mandibolare e solo in caso di positività a tutti i test clinici si può arrivare alla diagnosi di DCCM.


Segni Clinici Malocclusione

I segni dentali sono indizi dei DCCM che dimostrano la presenza di malocclusione dentale, oggettivamente rilevabili all’esame clinico a carico dei singoli denti o di intere arcate. Sono comprese oltre alle usure dentali spesso associate a bruxismo, affollamenti e/o malposizioni capaci di vistose alterazioni dell’occlusione. Il morso crociato laterale più che quello anteriore è espressione di un difetto di crescita alveolare o scheletrico che ha disturbato la corretta disposizione dei denti. In genere avviene per minus di crescita del palato e eccesso di crescita trasversale della mandibola associati a disturbo di posizionamento della lingua in deglutizione. Tale malocclusione non è necessariamente associata ai DCCM ma è ad alto rischio se associata a deviazione mandibolare. L’anatomia particolarmente appuntita delle cuspidi linguali dei molari e premolari inferiori è segno clinico di un fenomeno di serramento dentale prolungato nel tempo, ossia il segno clinico della parafunzione senza digrignamento dei denti assimilabile comunque al bruxismo.
Un piano occlusale fortemente compromesso nelle curve fisiologiche porterà sempre ad una maggiore difficoltà a compiere determinati movimenti di disclusione con conseguente sofferenza neuromuscolare. Tuttavia non è detto che ciò sia necessariamente sintomatico o che necessiti un trattamento indifferibile ma costituisce un punto di vulnerabilità obbiettivoMorso profondo o coperto è la definizione di una condizione clinica in cui i denti inferiori della mandibola sono molto o completamente coperti dagli elementi superiori in chiusura della bocca. Ciò accade per iper-eruzione dei denti frontali o per ridotta eruzione o usura o perdita dei denti posteriori. Anche nel caso di morso coperto bisogna distinguere tra i due casi perché differentemente influenzano la posizione ortopedica cranio mandibolare e dunque il sistema neuromuscolare che muove la basi scheletriche. Una eccessiva inclinazione linguale dei denti incisivi e canini superiori obbliga la mandibola intera a mantenere una posizione di occlusione in retrusione determinano una maggiore apertura della bocca per eseguire movimenti naturali di svincolo anteriore. Tipicamente i muscoli temporali anteriori sono in una condizione di ipervigilenza per mantenere la mandibola in una posizione di disclusione non rilassata.


Classificazione di Angle

La classificazione di Angle individua tre categorie principali basandosi sulla posizione del primo molare superiore rispetto a quello inferiore. tale classificazione riguarda però il solo rapporto tra i denti e non include analisi craniche di forma o posizionamento delle basi ossee e pertanto può creare facili fraintendimenti diagnostici.

  • I Classe (Normocclusione o Malocclusione di I Classe):
    • Rapporto molare: La cuspide mesio-buccale del primo molare superiore ingrana nel solco mesio-buccale del primo molare inferiore.
    • Caratteristiche: Il rapporto basale osseo tra mascella e mandibola è corretto. La malocclusione è limitata ad affollamenti, diastemi, rotazioni o posizioni errate dei singoli denti.
  • II Classe (Distocclusione):
    • Rapporto molare: Il primo molare inferiore si trova in posizione più posteriore (distale) rispetto al primo molare superiore.
    • Divisione 1: Incisivi superiori notevolmente inclinati in avanti (protrusi) con aumento dell’overjet (spazio orizzontale tra incisivi superiori e inferiori). Spesso associata a respirazione orale o suzione del pollice.
    • Divisione 2: Incisivi centrali superiori inclinati all’indietro (retrusi) e incisivi laterali spesso sovrapposti o inclinati all’esterno, con morso coperto (deep bite) marcato.
  • III Classe (Mesiocclusione):
    • Rapporto molare: Il primo molare inferiore si trova in posizione più anteriore (mesiale) rispetto al primo molare superiore.
    • Caratteristiche: Profilo facciale concavo con protrusione mandibolare (progenismo) o ipoplasia mascellare. Può presentare morso inverso (crossbite) anteriore.

Anomalie sui Tre Piani dello Spazio

Oltre alla classificazione sagittale di Angle, le malocclusioni si analizzano tridimensionalmente:

PianoTipo di AnomaliaDescrizione
SagittaleOverjet aumentato / InversoDistanza orizzontale errata tra incisivi superiori e inferiori.
VerticaleMorso Aperto (Open Bite)Mancanza di contatto tra gli incisivi (o i settori posteriori) a bocca chiusa.
VerticaleMorso Coperto (Deep Bite)Gli incisivi superiori coprono eccessivamente quelli inferiori (oltre i 2-3 mm).
TrasversaleMorso Inverso (Crossbite)I denti superiori ingranano internamente rispetto ai corrispettivi inferiori (mono o bilaterale).

Morso profondo o coperto

il morso coperto o profondo è una condizione clinica molto frequente segno di una sovra-occlusione dei denti superiori sui denti inferiori che si associa a un percorso di incisione ripido e difficoltoso e ad una retrusione della mandibola obbligata dal contatto anteriore aumentato a spostarsi indietro per trovare il necessario contatto dei molari. non necessariamente si associa a 2 classe molare e scheletrica ma è molto frequente.


Alterazione dei piani di occlusione

curve di occlusione alterate sono un segno tipico di una alterazione funzionale della muscolartura che spinge i denti fuori dai normali rapporti anatomici spesso associato a perdita di elementi non tempestivamente reintegrata


Morso crociato o inverso laterale

il morso crociato o inverso laterale è una condizione frequentemente associata a palato stretto per cattivo sviluppo mascellare e talvolta deglutizione atipica. La contrazione mascellare causa in alcuni lo spostamento della mandibola per trovare un ingranaggio dentale stabile necessario alla masticazione causando così una dislocazione associata ai TMD in modo significativo. Se la stessa condizione avviene bilateralmente o senza la necessità di aggiustare la mandibola è invece una malocclusione non fortemente coinvolta.


Inclinazione palatale incisivi superiori

Anche una cattiva inclinazione dei denti frontali costituisce un fattore predisponente significativo


Overjet aumentato

una eccessiva inclinazione vestibolare dei denti incisivi superiori è spesso indice di una deglutizione atipica con la lingua che spinge sui denti anteriori causando oltre al difetto estetico più tipico degli incisivi sporgenti una contrazione del mascellare a livello posteriore e la tipica foma a V dell’arcata mascelllare.


Morso aperto anteriore

il morso aperto anteriore è causato dalla continua attività della lingua che in deglutizione si interpone tra i denti anteriori come avviene fisiologicamente in dentatura decidua nei bambini. Negli adulti tale fenomeno mantiene uno spazio tra i denti anteriori per effetto di intrusione anteriore ed estrusione posteriore con eccesso di contatto dei molari