La Risonanza Magnetica Nucleare (RMN) delle Articolazioni Temporo-Mandibolari (ATM) è l’esame diagnostico gold standard per lo studio dei tessuti molli dell’articolazione, con particolare riguardo al disco articolare (menisco), alla retrodiscite e ai tessuti capsulo-legamentosi.

A differenza della Cone Beam (CBCT) o della radiografia tradizionale, la RMN non emette radiazioni ionizzanti ed è l’unica indagine in grado di visualizzare direttamente la posizione, la morfologia e la struttura del menisco fibrocartilagineo, sia in stasi che in movimento.

Indicazioni Cliniche Principali

  • Dislocazione Discale / Incoordinazione Condilo-Meniscale: Valutazione di click, scatti articolari o blocchi della bocca (locking sia in apertura che in chiusura).
  • Processi Infiammatori Intra-articolari: Sospetto di versamento sinoviale, sinovite o retrodiscite.
  • Studio dei Legamenti e dei Tessuti Molli: Lacerazioni o degenereazioni del legamento posteriore (zona bilaminare).
  • Rimodellamento e Degenerazione del Disco: Disidratazione, deformazioni a “manubrio” o perforazioni discali.
  • Pianificazione Chirurgica o Protesica: Valutazione pre e post-operatoria per chirurgia dell’ATM (artrocentesi, artroscopia o chirurgia aperta).

Protocollo e Sequenze dell’Esame

L’esame viene eseguito tramite bobine di superficie dedicate ad alta risoluzione. Vengono acquisite sequenze pesate in T1, T2 e sequenze con soppressione del grasso (STIR o PD) su piani:

  1. Sagittali Obliqui: Ortogonali al lungo asse del condilo (fondamentali per lo scivolamento discale).
  2. Coronali Obliqui: Paralleli al lungo asse del condilo (per identificare dislocazioni mediali o laterali del disco).

L’acquisizione avviene sempre in due posizioni dinamiche:

  • A Bocca Chiusa (Massima Intercuspidazione): Per analizzare la posizione di riposo del disco (fisiologicamente posto a “ore 12” o “ore 11” rispetto al polo condilare).
  • A Massima Apertura (Dinamica): Per verificare la capacità del disco di seguire la traslazione del condilo o se rimane bloccato/dislocato.

Le indagini mediche che sfruttano la RMN danno informazioni diverse rispetto alle immagini radiologiche convenzionali: le informazioni fornite dalle immagini di risonanza magnetica sono essenzialmente di natura diversa rispetto a quelle degli altri metodi di imaging. Infatti sono normalmente visibili esclusivamente i tessuti molli ed è inoltre possibile la discriminazione tra tipi di tessuti non apprezzabile con altre tecniche radiologiche. Anche se non sono usati raggi X per ottenere il risultato, questa modalità è normalmente considerata come facente parte del campo della radiologia, in quanto generatrice di immagini correlate alle strutture all’interno del paziente.


Contrariamente a quanto indicato in passato questa tecnica di indagine non deve essere considerata indispensabile per la diagnosi dei DCCM, ma è indicata solo nei casi in cui non vi sia chiara interpretazione del danno articolare con l’esame clinico o con strumenti non invasivi (kinesiografia mandibolare, elettrosonografia articolare, elettromiografia) del danno articolare temporo mandibolare.

In modo speculare alle TC il contorno osseo appare di colore nero e i tessuti a più alta quantità di acqua sono progressivamente più bianchi. Si può così osservare la reale posizione del disco articolare all’interno della fossa glenoide stimando il rapporto articolare interno sia con il condilo mandibolare che con l’eminenza articolare superiore nelle varie sezioni di analisi. mandibolare che persiste anche in fase di massima apertura.

Posizione del disco articolare temporo mandibolare fisiologica con interposizione sul polo anteriore superiore del condilo

In fase di bocca chiusa il disco articolare si posizione tra il condilo e la fossa glenoide in modo da permettere lo scorrimento armonioso delle due superfici convesse. Dimostrazione di una dislocazione anteriore in visione sagittale. Il disco articolare viene dislocato anteriormente e medialmente per effetto della rottura dei micro-legamenti e per azione del muscolo pterigoide esterno che si inserisce ad esso esercitando una trazione in tale direzione